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Primarie Pd 2018, dopo l’addio di Renzi avanza Nicola Zingaretti: l’annuncio del Governatore del Lazio

Primarie Pd 2018 in vista del terremoto successivo alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo. Mossa a sorpresa, intanto, del neo-governatore del Lazio Nicola Zingaretti che scende in campo per la segreteria Pd dopo le dimissioni di Matteo Renzi. “Io ci sarò”. Nicola Zingaretti, rieletto Presidente della Regione Lazio risponde così a Repubblica a proposito delle primarie del Pd aggiungendo, “Anche alle primarie, non escludo nulla”. Sull’intesa con M5S è netto: “Restiamo all’opposizione”. Il motivo dei 341mila voti presi in più del Pd alle politiche? “Buona amministrazione e rilancio dello spirito dell’Ulivo”. E su Renzi spiega: “Un’esperienza che non possiamo liquidare” e lo invita a spingere “verso la rigenerazione.

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Primarie Pd 2018, Rosato: “Renzi non i sarà”

Rosato assicura che “il 99%” dei futuri deputati è contro una ipotesi di un sostegno a un governo M5s (c’è il sì solo di Emiliano), circola l’ipotesi che parte della maggioranza del partito sia tentata da un sostegno esterno a un governo di centrodestra (non a guida Salvini, ma di un leghista moderato). Suggestioni, per ora. Così come quella di un governo di larghissime intese per evitare il ritorno alle urne. La direzione lunedì, alla quale Renzi ancora non ha deciso se andare, ufficializzerà la linea dell’opposizione e affiderà la reggenza a Maurizio Martina, nell’attesa dell’assemblea che ad aprile sceglierà se eleggere un segretario di transizione (magari lo stesso Martina, per poi tenere il congresso nel 2019) o indire subito le primarie (ma Calenda per statuto, ricorda Rosato, non potrebbe candidarsi). Il vicesegretario, in queste ore starebbe lavorando all’ipotesi di un organismo collegiale che lo affianchi in questa fase, come chiede l’area Orlando, ma deve fare i conti con il no dei renziani.

Primarie Pd 2018, per Prodi il Nazareno non è finito

“Il Pd è finito? No, non c’è nulla di irrimediabile in politica, c’è sempre un futuro. Non tutto è irrimediabilmente compromesso”. Così l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi in un colloquio con Repubblica, in cui sottolinea il “momento difficile”. “Io alla vigilia ero il più pessimista, ne avevo parlato con tutti. Purtroppo i dati hanno dimostrato che sono stato comunque infinitamente più ottimista del dovuto”, commenta Prodi. Al popolo di centrosinistra “dico che ci sono, nel senso che seguo con tanta attenzione e partecipazione questo momento così difficile”.

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