di Fabrizio Pucci

Primarie: Toscana Unica Regione Pro Renzi, Ecco Perché


 

Che nella Toscana dei comuni e della vis polemica a 36o° siano bastian contrari era risaputo. Ma che il dato elettorale delle primarie del centrosinistra fosse in controtendenza con quella nazionale non se lo aspettava nessuno

Matteo Renzi

La Toscana è risultata l’unica regione pro Renzi contro le diciannove bersaniane. Un esito che merita qualche approfondimento. Di certo “tra le mura amiche” Matteo il fiorentino ha avuto vita più facile. Un po’ per campanilismo e un po’ perché l’opera del Renzi sindaco di Firenze è sotto gli occhi di tutti i toscani che hanno seguito da vicino (in questo caso in senso letterale, quasi fisico) l’ascesa dell’enfant prodige del Pd.

Infine, e questo deve assolutamente indurre a qualche riflessione supplementare l’establishment del partito, c’è una componente strettamente politica che ha indotto la regione più rossa d’Italia a credere, sperare, scegliere il rinnovamento. La Toscana è da sempre amministrata dai post-comunisti. E quindi là, più che altrove, i cittadini che si riconoscono nei valori del centrosinistra, hanno avvertito l’esigenza di ringiovanire i ranghi, di dare un colpo di spugna al passato (inteso in senso anagrafico oltre che politico).

Via la nomenclatura, hanno gridato i toscani nelle urne. Per questo la regione di Matteo Renzi, anche se non esattamente lui in prima persona,  può diventare il laboratorio dei rottamatori. Il voto delle primarie è stato inequivocabile. Alle prossime amministrative se il partito non presenta facce nuove, rischia di perdere una buona fetta di elettorato che potrebbe spostarsi verso il Movimento 5 Stelle. La partita è appena cominciata.

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