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Probiotici: i batteri che favoriscono il benessere

Scientificamente parlando il probiotico è un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo con il risultato di rafforzare l’ecosistema intestinale. Volendo, invece, analizzare l’etimologia del termine, “probiotico” deriva dai termini latini pro e bios che, tradotti, significano “a favore della vita”.

Questa definizione fu data da un’osservazione del biologo russo Elie Metchnikoff: secondo lo scienziato russo i pastori del Caucaso vivevano all’incirca cento anni grazie all’elevata consumazione di yogurt, contenente i fermenti lattici. Dalla teoria di Metchinikoff si iniziò a porre l’attenzione su questo tipo di batteri e si scoprì che in realtà essi avevano effetti benefici. I probiotici contengono proprio i batteri lattici, che hanno lo scopo di sviluppare e potenziare la flora intestinale, che ha funzione immunitaria per il nostro organismo.

probiotici

I probiotici di solito contengono una o più specie di batteri: Lactobacilli, Bifidobacterium e lieviti come il Saccaromyces. Essi si vendono in formato di capsule, polveri o vengono inseriti in yogurt o altri prodotti a base di latte. Per evitare che gli intolleranti o allergici al latte e i suoi derivati debbano rinunciare ai probiotici, oggi esistono i probiotici vegetali, messi a punto dal Cnr. I vegetali probiotici, apparentemente uguali alle comuni verdure vendute al supermercato, sono rivestiti da uno strato di batteri di tipo Lactobacillus.

Dalle nuove scoperte e i nuovi studi scientifici sui probiotici risulta che questi non solo aiuterebbero a mantenere l’equilibrio intestinale, che può facilmente essere indebolito da una cattiva alimentazione , problemi digestivi o stress, ma favorirebbero un effetto battericida contro il responsabile di malattie come l’ulcera o la gastrite. Inoltre serve per curare anche: colite ricorrente, diverticoliti, allergie intestinali come la dermatite atopica e riduce il livello del colesterolo plasmatico.

Secondo un recente studio condotto in New Jersey e pubblicato su British Journal of Nutrition, i probiotici favorirebbero la tollerabilità degli antibiotici e ridurrebbero la durata delle infezioni alle vie respiratorie, come il raffreddore. Insomma, questi batteri “buoni” non sono utili sono all’intestino ma apportano una numerosa serie di benefici. Per far sì che ciò avvenga la cura non deve essere inferiore alle 3 o 4 settimane, cioè, numericamente, tra i venti e i trenta miliardi di microorganismi.

 

Written by Mattia Preziuso

Nato ad Avellino, 21 anni, appassionato di sport, prevalentemente calcio. Studente di Farmacia presso l'Università degli Studi di Fisciano e già collaboratore di altri siti. Segue con particolare attenzione notizie utili e sport.

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