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Produzione industriale in calo, mai così male dal 1990

L’indice grezzo utilizzato per il calcolo della produzione media annua italiana segna un altro record negativo. L’indicatore, nell’anno appena terminato (2012), è pari a 82.9 (volume totale della produzione). Valore molto preoccupante per la nostra economia e che inciderà in maniera forte anche sulla prossima stima del Prodotto Interno Lordo (PIL) che verrà effettuata nei prossimi mesi (primo semestre 2013).

A rilevarlo, l’Istat. Mai così basso negli ultimi anni il livello della produzione industriale: per trovare un risultato altrettanto scoraggiante bisogna andare indietro di 22 anni (1990). L’economia italiana, in preoccupante e forte recessione, soffre di quattro fattori principali che stanno conducendo al dissesto: delocalizzazione degli impianti, crisi della congiuntura, calo dei consumi e chiusura degli stabilimenti.

La media annua ha subito una contrazione pari al 6.7% rispetto all’anno precedente. Peggiore variazione in diminuzione dal 2009. Lo stesso indice grezzo rivela un calo del 6.2%.

Nubi anche sul futuro prossimo. Le stime parlano di una ripresa economica solo a partire dal biennio 2014/2015. Quindi, verosimilmente, si assisterà ad una stasi anche per quanto concerne l’anno in corso. Le politiche restrittive del Governo tecnico ed il calo dell’export hanno giocato un ruolo “determinante” nello scenario socio-economico attuale producendo scorie anche sulla domanda aggregata dei prossimi mesi.

 

 

Written by Luigi Storti

Laureato in Economia Aziendale con Master in Corporate Finance presso la Business School de "Il Sole 24 Ore", ricopre il ruolo di Group Treasurer in una S.p.a. in Milano. Appassionato ed esperto di Finanza Aziendale, Strutturata,Mercati Azionari, Bilancio e Politiche Economico-Finanziarie.

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