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Quote rosa Matteo Salvini contrario: “Sono un’offesa alle donne”

Quote Rosa, Matteo Salvini è contrario: “No alle quote per le donne. Meglio asili nido e parità di salari”. In Spagna è nato un governo di undici ministre e sei uomini, in Italia invece ci sono solo cinque dicasteri al femminile. Mara Carfagna (Forza Italia), in qualità di vicepresidente della Camera ha fatto appello e chiesto al Governo che venga dato adeguato spazio alle donne nei ruoli chiave di potere, a partire dalle nomine che dovrà fare nelle società statali e partecipate dallo Stato.

Pdl Mara Carfagna

Cosa ne pensa Matteo Salvini? Grazia, nel numero in edicola questa settimana, lo ha intervistato. Ecco cosa pensa al riguardo il neo ministro dell’Interno del governo Conte: “Non mi piacciono le quote. Sono contrario al concetto stesso di riserva che sia per le donne, gli uomini o i bambini. Ho profondo rispetto per tutte le donne e proprio per questo non ho riservato quote speciali per loro. Comprendo la rivendicazione delle pari opportunità. Credo che si raggiungano non con una poltrona o una nomina ma con la possibilità di poter scegliere. Per questo noi ci battiamo per gli asili nido gratuiti e per l’uguaglianza retributiva. Non è giusto che una donna sia costretta a decidere tra essere madre o manager“.

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matteo salvini quote rosa

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia,non può dirsi certo in accordo con la Carfagna, vista la sua posizione: “Già nel verbo riservare c’è una resa culturale: non siamo una riserva, considero le quote rosa un’offesa alle donne. Anzi, siamo l’avanguardia della società. Facciamo la rivoluzione del merito, saranno gli uomini ad avere bisogno delle quote azzurre”. sulal questione il settimanale ha interpellato anche Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia: “È stato il Governo di Silvio Berlusconi ad aver introdotto per legge l’obbligo di almeno il 30 per cento di donne nei Consigli di amministrazione, gli organi che guidano le aziende quotate in borsa e le aziende pubbliche. Adesso bisogna andare oltre e destinare alle donne metà delle nomine che il governo dovrà fare in questi mesi”. L’esecutivo giallo verde non ha infatti cancellato il ministero delle Pari Opportunità, come evidenziato dall’ex ministro Maria Elena Boschi, che ricoprì quell’incarico: “Il governo del cambiamento Lega-M5S segna un cambiamento in peggio sulle Pari Opportunità. Da Luigi di Maio e Matteo Salvini non mi aspettavo di più. Vigileremo perché non si facciano passi indietro. Siamo pronti a sostenere anche provvedimenti del governo se volti a favorire le pari opportunità”.

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