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Rabbia da steroidi, Oscar Pistorius come Chris Benoit?

La mente torna subito al caso tragico del celebre wrestler Chris Benoit che nel 2007 uccise la moglie Nancy e il figlio di 7 anni Daniel in preda ad un raptus di follia. Chris Benoit fu trovato drogato ma soprattutto imbottito all’eccesso di pericolosi steroidi come lo Xanax che contribuirono probabilmente ad offuscargli la mente. L’autopsia sul corpo di Benoit provò che il suo cervello aveva grossi danni provocati dall’eccessivo uso di sostanze anabolizzanti e sembrava più simile a quello di un 85 anni malato di Alzheimer.

In quell’occasione non ci fu la certezza che la rabbia da steroidi possa essere stata la miccia che ha acceso la follia ma le probabilità sono alte.

Nel caso Pistorius la situazione è ancora difficile da stabilire ma la polizia che stà investigando ha trovato droga e steroidi in quantità ed ha emesso un ordinanza per fare un esame del sangue al principale accusato. In queste ore, l’indagine si stà focalizzando anche sulla mazza insaguinata che è stata ritrovata ed a breve sapremo se il sangue appartiene a Reeva Steenkamp.
C’è infatti il sospetto che il cranio dell’ex modella possa essere stato spaccato dalla mazza e solo dopo Pistorius possa averle sparato per nascondere in qualche modo il pestaggio. Al contrario, la mazza potrebbe essere stata usata da Reeva per difendersi.

La storia raccontata da Oscar Pistorius, secondo la quale non avrebbe sentito Reeva entrare in casa con il suo regalo di San Valentino (delle cornici con delle foto dei due) e l’avrebbe scambiata per un ladro è decisamente debole per due ragioni: primo, i vicini avrebbero sentito urla provenire dalla casa già due ore prima del delitto e secondo, Pistorius avrebbe telegonato prima alla sorella di Reeva Aimee, dicendole con tono confuso che per errore aveva sparato a Reeva credendo che fosse un ladro, poi all’amico Justin Divaris, al quale avrebbe ripetuto più volte tra le lacrime “Ho ucciso la mia Baba”, ed infine al padre, cui sarebbe arrivato ed avrebbe trovato il figlio che faceva la respirazione bocca a bocca alla fidanzata morente.
Racconti confusi che non rispecchiano la situazione trovata in casa dalla polizia. Un bossolo della calibro 9 in camera, dalla quale deve essere partito il primo colpo al bacino, ed altri tre colpi nel bagno, dove Reeva è stata finita con un colpo che l’ha raggiunta alla testa. Difficile dunque che il padre possa aver visto Reeva ancora viva visto che la sua testa era fracassata.
reeva steenkamp

Reeva Steenkamp
La situazione di Oscar Pistorius è terribile e il rischio è l’ergastolo per omicidio volontario. Il campione paralampico è in carcere sotto osservazione per il rischio che commetta un gesto estremo mentre Martedì i suoi avvocati chiederanno la scarcerazione su cauzione. Il team legale di Pistorius è di prim’ordine. Trattasi di Kenny Oldwage, Barry Roux e Brian Webber. Il primo piuttosto noto in Sud Africa per aver difeso con successo Sizwe Mankazana, accusato di aver ucciso in un incidente d’auto il tredicenne pro-nipote di Nelson Mandela Zenani.

Lo stato sarà rappresentato da Gerry Nel, anche lui non nuovo a casi mediatici, avendo condannato il commissario Jackie Selebi in uno scandalo seguente ad una brutta storia di corruzione.

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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