di Michele Iacovone in

I radical chic finti celiaci sono 6 milioni e non sono troppo furbi dato quello che succede al loro corpo


 

La pessima moda gluten-free ha colpito almeno 6 milioni di italiani, una piaga che rischia di creare gravi danni nei non celiaci

6 milioni di italiani celiaci per moda, ecco quali sono i rischi per la salute

La moda del gluten-free ha colpito fino a questo momento 6 milioni di italiani: una cifra spaventosa se si pensa che per i non celiaci questo tipo di dieta può essere dannosa. Chi lo fa è convinto, non si sa bene da chi o cosa, che un’alimentazione senza glutine sia sana e aiuti a mantenere la forma fisica. Niente di più sbagliato. Questo entusiasmo, purtroppo, è stato alimentato anche da personalità celebri del mondo della musica e dello spettacolo: da Lady Gaga a Gwyneth Paltrow. Il problema è che queste persone non sono medici, ma forse per alcuni è difficile pensare con la propria testa e, soprattutto, avere voglia di informarsi senza seguire il gregge.

Come spiega il presidente dell’Aic, Giuseppe Di Fabio: “Oggi milioni di persone scelgono di eliminare il glutine dalla propria dieta per seguire la moda del momento, un’idea rafforzata dai sempre più numerosi personaggi noti, non celiaci, che seguono la dieta gluten-free e lo dichiarano pubblicamente nell’erronea convinzione che garantisca un maggior benessere o che faccia dimagrire. Nessuna ricerca ha finora dimostrato qualsivoglia effetto benefico per i non celiaci nell’alimentarsi senza glutine, anzi. Gli studi scientifici stanno ampiamente dimostrando che in chi non è celiaco l’esclusione del glutine è inutile“.

I finti celiaci sono un business e anche molto redditizio: secondo i dati Nielsen diffusi dall’Aic, si spendono almeno 320 milioni di euro all’anno per prodotti senza glutine, 100 milioni di questi euro arrivano da persone non celiache. I celiaci in Italia sono circa 600 mila, anche se le diagnosi raccolgono solo l’1 per cento delle persone che effettivamente ne soffrono: le altre non lo sanno. Di contro, 6 milioni di italiani sono convinti che non mangiare glutine faccia bene, senza sapere che gli impasti con cui vengono prodotti gli alimenti per celiaci contengono grassi, i quali non ne fanno proprio una dieta perfetta per rimanere in forma.

I celiaci hanno faticosamente conquistato diritti e tutele fondamentali che rischiano di essere messe in discussione dal diffondersi della moda del senza glutine tra i non celiaci, che svilisce e banalizza la malattia e le difficoltà di chi ne soffre – ha concluso Giuseppe Di Fabio –  La moda dei cibi gluten-free può portare a ritardo o a mancate diagnosi, in quanto chi si mette a dieta senza glutine, senza una diagnosi precisa, rischia di vanificare la possibilità di scoprire se la celiachia sia la vera causa dei propri malesseri“.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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