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Raffaele Sollecito, il trauma del carcere e il difficile ritorno alla ‘normalità’: “Le brave ragazze spaventate da me”

Raffaele Sollecito ultime notizie: non è facile tornare ad una vita ‘normale’ per chi è stato accusato di aver commesso un efferato omicidio, sebbene ormai da quasi tre anni sia stato definitivamente assolto da quella tremenda accusa.

L’ingegnere pugliese protagonista di una vicenda giudiziaria molto complicata, conclusasi per lui ed Amanda Knox con il ritorno alla libertà dopo anni di carcere, non può certo dire di avere superato quel dramma. Il fatto che per lungo tempo sia stato considerato dai giudici e da gran parte dell’opinione pubblica il presunto assassino della studentessa inglese Meredith Kercher, insieme all’allora fidanzata Amanda Knox, è un trauma che ancor oggi  lascia strascichi nella sua vita privata. Sollecito non ne fa mistero, e rivela che ad anni dai quei fatti deve ancora fare i conti con tanti pregiudizi e con le inevitabili problematiche esistenziali che ne conseguono.

“I miei ultimi 10 anni sono stati una tragedia”, ha dichiarato in una recente intervista a The Mirror  -“Sono stato in prigione per quattro anni , sei mesi in isolamento e tre anni e mezzo in un carcere di massima sicurezza. E oggi non mi sento completamente libero, mi sento rinchiuso in una specie di arresti domiciliari”. E’ stato assolto, per la legge è innocente, ma “le brave ragazze” – è lui a rivelarlo – non si fidano di lui. “La società ha ancora un’immagine negativa di me … Sono prigioniero di una società che non mi permette di condurre una vita normale”, e parlando della sua difficoltà nel trovare una ragazza, ha confessato: “A volte ho incontrato ragazze che erano affascinate dal mio ‘alone nero’. Ma le brave ragazze sono spaventate da me. Uscendo con alcune di loro, arrivava sempre il momento che dovevano dire alle rispettive famiglie che stavano frequentando Raffaele Sollecito: la maggior parte delle volte i genitori non si sono fidati di me”.

Raffaele Sollecito oggi: “Non ho più la tv, ho avuto un trauma proprio attraverso la tv”

Una condizione frustrante, dalla quale Raffaele Sollecito spera di poter uscire, prima o poi: “Vorrei poter ricominciare la mia vita, vivere come tutti gli altri. Sono stanco di spiegarmi e giustificarmi con tutti. Sono innocente e sono stato assolto, ma ci sono persone là fuori che ancora dubitano di me. Non voglio scappare, perché non ho nulla di cui vergognarmi”. Meredith è per lui un ricordo lontano: “Mi dispiace molto per lei e per la sua famiglia, ma a mala pena ci penso. Non la conoscevo nemmeno”.

Maxime Gonalons

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