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Ragazzo ucciso a Crotone: Giuseppe assassinato per un delirio del vicino di casa

Ragazzo ucciso a Crotone news: sabato pomeriggio in via Ducarne, nel centro storico della città, è andato in scena il delirio. Giuseppe Parretta aveva compiuto 18 anni da un mese, è stato trucidato a colpi di pistola davanti agli occhi attoniti della madre. Ucciso per niente, nel senso letterale del termine. Il dramma si è consumato in pochi attimi davanti la sede dell’Associazione Libere Donne, di cui la amdre della vittima è titolare. L’assassino reo confesso è un 56enne pregiudicato con precedenti per rapina e droga, che sabato pomeriggio 13 gennaio ha fatto irruzione nella sede dell’associazione ed ha aperto il fuoco. Salvatore Gerace ha crivellato di colpi il 18enne, che è morto sul colpo.

Omicidio Crotone: 18enne freddato a colpi di pistola, presunto killer si costituisce

Voleva ucciderlo secondo quanto dichiarato dalla madre, distrutta dal dolore, al microfono di We Sud NewsKatia Villirillo ha mostrato la foto del figlio: “È l’ultima foto, quella scattata mezzora prima di morire, prima che lui entrasse con la pistola per uccidere tutti noi e ha colpito Giuseppe” e poi ha ricostruito quei drammatici momenti: “È entrato con l’intenzione di fare del male, perché ha sparato cinque colpi”La donna ora confida nella giustizia, convinta che farà il suo corso: “Giuseppe non avrebbe voluto che mi facessi giustizia con le mie mani, perché lui credeva nella giustizia. E anch’io ci credo. Aspetterò che il destino e le forze dell’ordine facciano quello che è giusto, perché credo nella legge e sono certa che sarà fatta giustizia”.

A rendere oltremodo illogica e inaccettabile questa vicenda, la giustificazione che ha dato il reo confesso dopo l’omicidio: Salvatore Gerace ha infatti dichiarato agli inquirenti che si sentiva spiato dalla famiglia della vittima con cui di recente aveva avuto diversi scontri verbali. Il movente del delitto sarebbe dunque da ricondurre ad una banale lite di vicinato. Sabato la giovane vittima era appena arrivata a bordo della sua moto con la fidanzata nell’associazione gestita dalla madre, quando il killer vi ha fatto ingresso ed ha sparato all’impazzata. Il responsabile del delitto ha usato per uccidere una pistola che deteneva illegalmente, il 18enne è stato centrato in pieno dai proiettili perché ha fatto da scudo alla mamma, la sorella, il fratello e la fidanzata. La città è in lutto, la comunità è sconvolta per quanto accaduto. I cittadini ieri si sono radunati davanti l’edificio del Comune e alle 18:00 hanno dato vita ad una fiaccolata per ricordare il giovane Giuseppe. Ucciso per pura follia.

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