di Sabina Schiavon in

Recanati: al FAI il compito di valorizzare il “Colle dell’Infinito”


 

Recanati: è stato affidato al FAI il compito di valorizzare l'”ermo colle”, un luogo eterno dove si incontrano cultura e letteratura

A Recanati, in provincia di Macerata, è stato firmato quest’oggi un importante accordo con il quale è stato affidato al FAI – Fondo Ambiente Italiano il compito di valorizzare l’“ermo colle”, il “Colle dell’Infinito” di Giacomo Leopardi. Questo luogo rappresenta uno dei contrasti più celebri di sempre, quello tra uno spazio chiuso – come quello del colle – e il concetto astratto d’infinito, tema di una delle più celebri poesie di Leopardi.

“L’accordo parte dalla necessità di affidare un ruolo preciso – spirituale e interiore prima di tutto – a un luogo che l’arte di Leopardi e la fama universale della sua poesia hanno reso eterno” ha affermato Francesco Fiordomo, Sindaco di Recanati. A proposito del progetto, il sindaco ha continuato spiegando che si tratta di un “recupero ambientale e di forte rilancio culturale”; l’accordo – oltre a valorizzare un luogo di inestimabile valore ambientale, artistico e culturale – punta a fare di Recanati un punto di riferimento nazionale, con l’ambizione di aprire la città al mondo intero.

Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito – Recanati © FAI, Fondo Ambiente Italiano – Courtesy of Ufficio Stampa FAI

In particolare, l’accordo siglato a Recanati – tra il Comune di Recanati, il Fondo Ambiente Italiano, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi” – prevede di affidare al FAI la valorizzazione culturale e la successiva concessione per la gestione di una parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e di quella porzione del Colle meglio definita come “Orto delle Monache”. Marco Magnifico, Vicepresidente Esecutivo FAI, ha affermato che il progetto “si propone di restituire all’orto-giardino, cuore del Colle dell’Infinito, la sua funzione originaria, di spazio scarno, essenziale, privo di ogni elemento di rilievo, distrazione e spettacolarità, chiuso verso l’esterno, per permettere al visitatore una riflessione individuale – una sorta di “esercizio spirituale” – e rivivere, con i propri mezzi e la propria sensibilità, l’esperienza interiore di Leopardi. Il nostro intento è quello di attenerci alla natura semplice, spontanea e autentica di questo spazio, conservandone la vocazione originaria e tutelandone l’identità storica”.

In copertina: Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito – Recanati
© FAI, Fondo Ambiente Italiano – Courtesy of Ufficio Stampa FAI

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