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Reddito di cittadinanza Movimento 5 Stelle: come funziona? Tutto sul sussidio della “discordia”

Elezioni Politiche 2018 concluse, in attesa della formazione di un nuovo Governo ci si chiede se davvero entrerà in vigore il famigerato “Reddito di cittadinanza”, sussidio pensato dal Movimento 5 Stelle e oggetto, nelle ultime ore, di un’aspra diatriba. L’ampio consenso registrato da Di Maio e colleghi al Sud – frutto anche della promessa di un nuovo sussidio per le famiglie in difficoltà – fanno storcere il naso al Nord che ha preferito la Lega e il centrodestra. Il motivo? Il Reddito di Cittadinanza interpretato come un sussidio per chi non “ha voglia di far nulla”. Ma è davvero così? Ecco come funziona e chi ne potrebbe avere diritto.

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La consulta nazionale dei Caf, sentita dal Fatto Quotidiano, ha spiegato: “Non ci risulta un fenomeno diffuso di richieste di reddito di cittadinanza ma questa notizia ci dice che i Caf sono un presidio per i cittadini. C’è stato invece un forte incremento delle richieste di Isee (l’indicatore della situazione economica) per ottenere il reddito di inclusione. A gennaio – dice – l’aumento è stato del 30%”. Sulla stessa linea Mauro Soldini: “Code? Evidentemente sono quelle per le richieste di Isee. Abbiamo verificato, non c’è nessun fenomeno: ci risulta solo un caso isolato in provincia di Bari, ma si parla davvero di poche persone“. È stato segnalato qualche caso isolato del genere in Basilicata e nient’altro. Il reddito di cittadinanza promesso dal Movimento 5 Stelle, per la cronaca, non è un reddito di cittadinanza…

Cosa è il Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle? Come funziona?

Il Reddito di cittadinanza è lo strumento che il Movimento 5 Stelle ha scelto, fin dal 2013, come misura contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale e come promozione del diritto al lavoro e della formazione professionale attraverso politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale di tutte le persone a rischio emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Il reddito di cittadinanza ideato e proposto dal Movimento 5 Stelle prevede l’erogazione di un contributo economico in modo tale che chiunque possa raggiungere la soglia dei 780 euro al mese. Per cui se in una famiglia di 3 persone, la madre e il padre sono disoccupati ed hanno un figlio maggiorenne a carico, la misura del reddito di cittadinanza è piena, ovvero 780 euro per la madre e 780 euro per il padre, per un importo totale di 1560 euro al mese. L’obiettivo è quello di raggiungere sempre la soglia minima di 780 euro a persona, dunque anche chi percepisce un contributo di 400 euro avrà diritto a raggiungere la soglia prevista da Istat con un sussidio.

Reddito di Cittadinanza Movimento 5 Stelle per chi lavora e per le aziende

Attenzione, perché il Reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle è previsto anche per chi ha un lavoro full time ma è sottopagato. Il partito pentastellato ha pensato anche a questa eventualità, con l’introduzione del salario minimo contrattuale che prevede il pagamento base di almeno 9 euro l’ora. In caso di lavoro part time, è prevista l’integrazione salariale fino a 780 euro al mese.  Sono previsti anche diversi vantaggi per le imprese che assumono i beneficiari del reddito di cittadinanza 5 stelle, laboratori per la creazione di nuove imprese, concessioni di beni demaniali per le start up innovative e per il recupero agricolo.

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