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Reddito di Cittadinanza M5S: quanto costerebbe allo Stato? Il commento dell’Inps

In attesa della formazione di un nuovo Governo ci si chiede se davvero entrerà in vigore il famigerato “Reddito di cittadinanza”, sussidio pensato dal Movimento 5 Stelle e oggetto, nelle ultime ore, di un’aspra diatriba. L’ampio consenso registrato da Di Maio e colleghi al Sud – frutto anche della promessa di un nuovo sussidio per le famiglie in difficoltà – fanno storcere il naso al Nord che ha preferito la Lega e il centrodestra. Il motivo? Il Reddito di Cittadinanza interpretato come un sussidio per chi non “ha voglia di far nulla”. Ma è davvero così? Ecco come funziona e chi ne potrebbe avere diritto. E soprattutto, quanto costerebbe allo Stato? Il commento dell’Inps.

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Reddito di Cittadinanza M5s, quanto costerebbe allo Stato?

“Il reddito di cittadinanza è stato illustrato in diverse versioni. Quella presentata dal Movimento 5 Stelle costerebbe intorno ai 30 miliardi di euro, davvero numeri importanti”. Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un videomessaggio proiettato in apertura di ‘Nobilita’, festival della cultura del lavoro a Bologna, ha risposto a una domanda sul reddito di cittadinanza. Il Presidente dell’Inps ha ribadito come oggigiorno: “Un reddito minimo, che serva a ridurre la povertà – ha spiegato – potrebbe costare molto meno: si potrebbe costruire una rete di protezione di base anche con 5/7 miliardi. Quello proposto dal Movimento 5 Stelle ha molti errori, per cui si danno soldi anche a chi non ha bisogno. E’ poco efficiente nel raggiungere chi ha bisogno. E’ possibile fare qualcosa spendendo meno, creando una rete di protezione contro la povertà, se si intende dare soldi a pioggia, è chiaro, costerebbe molto di più.”

Come funziona il Reddito di Cittadinanza M5S

Il Reddito di cittadinanza è lo strumento che il Movimento 5 Stelle ha scelto, fin dal 2013, come misura contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale e come promozione del diritto al lavoro e della formazione professionale attraverso politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale di tutte le persone a rischio emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Il reddito di cittadinanza ideato e proposto dal Movimento 5 Stelle prevede l’erogazione di un contributo economico in modo tale che chiunque possa raggiungere la soglia dei 780 euro al mese. Per cui se in una famiglia di 3 persone, la madre e il padre sono disoccupati ed hanno un figlio maggiorenne a carico, la misura del reddito di cittadinanza è piena, ovvero 780 euro per la madre e 780 euro per il padre, per un importo totale di 1560 euro al mese. L’obiettivo è quello di raggiungere sempre la soglia minima di 780 euro a persona, dunque anche chi percepisce un contributo di 400 euro avrà diritto a raggiungere la soglia prevista da Istat con un sussidio.

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