in

Reddito di cittadinanza M5S, Salvini commenta duro: “Hanno illuso le persone”

Nella giornata di ieri Matteo Salvini è tornato a commentare la misura “reddito di cittadinanza” cambiando linea dopo le aperture di alcuni giorni fa. “Se il reddito di cittadinanza – aveva detto il 26 marzo – fosse pagare la gente per stare a casa dico di no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì”.  Ieri, invece, il leader della Lega ha affermato: “Dopo 5 anni di propaganda ora scoprono che si sono sbagliati. Per anni hanno promesso soldi, illudendo le persone e speculando sulla pelle di chi non ce la fa. Passata la festa, gabbato lo santo. Vergogna”, è questo il retweet con cui l’account Lega-Salvini Premier rilancia un’intervista in cui l’esponente Pd Michele Anzaldi critica, in maniera dura, il reddito di cittadinanza portato avanti dal M5S.

Leggi anche: Tutto quello che c’è da sapere sul Reddito di Cittadinanza M5S

Reddito di cittadinanza M5S: scontro Boeri – grillini

Nella giornata di ieri è il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a riaccendere le polemiche relativamente al costo che lo Stato dovrebbe sostenere per il reddito di cittadinanza:  “Il reddito di cittadinanza proposto dal M5S costerebbe alle casse dello Stato tra i 35 e i 38 miliardi di euro. Una cifra molto consistente”, ha detto Boeri che ha formulato la stima sulla base del ddl presentato dai 5 stelle al Parlamento tre anni fa. Immediata la replica dei deputati 5 Stelle. “Basta bugie“, hanno risposto a una sola voce i capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli. “L’Istat ha calcolato in 14,9 miliardi di euro la spesa annua, più 2 miliardi d’investimento il primo anno per riformare i Centri per l’Impiego”, hanno spiegato.

Come funziona il Reddito di cittadinanza M5s?

Il Reddito di cittadinanza è lo strumento che il Movimento 5 Stelle ha scelto, fin dal 2013, come misura contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale e come promozione del diritto al lavoro e della formazione professionale attraverso politiche finalizzate al sostegno economico e all’inserimento sociale di tutte le persone a rischio emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Il reddito di cittadinanza ideato e proposto dal Movimento 5 Stelle prevede l’erogazione di un contributo economico in modo tale che chiunque possa raggiungere la soglia dei 780 euro al mese. Per cui se in una famiglia di 3 persone, la madre e il padre sono disoccupati ed hanno un figlio maggiorenne a carico, la misura del reddito di cittadinanza è piena, ovvero 780 euro per la madre e 780 euro per il padre, per un importo totale di 1560 euro al mese. L’obiettivo è quello di raggiungere sempre la soglia minima di 780 euro a persona, dunque anche chi percepisce un contributo di 400 euro avrà diritto a raggiungere la soglia prevista da Istat con un sussidio.

 

Ultimi sondaggi elettorali, Tecnè: percentuali dei partiti al 5 maggio 2018

Governo 2018, Matteo Salvini tuona: “Il centrodestra ha la maggioranza, o noi o torniamo al voto”

Pensioni 2018 riforma

Pensioni 2018, i numeri sono preoccupanti: 7 su 10 sotto i mille euro