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Reddito di cittadinanza ultime notizie coperture: il parere del Ministro Tria

Reddito di cittadinanza, quali sono le ultime notizie in merito? Mentre l’ala pentastellata del Governo Conte esulta per aver ‘rimosso’ i vitalizi con una nuova riforma, c’è anche chi si interroga su quali saranno le misure correttive da qui ai prossimi mesi. Una di queste, in qualità di sussidio statale, è il reddito di cittadinanza. Ma in tal senso, quali sono le ultime notizie sulle coperture? A prender parola è stato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Il titolare di via XX Settembre, durante una lunga analisi, ha affrontato anche il tema del reddito di cittadinanza. “Nessuno dice che non si troveranno i soldi in futuro” ha spiegato Tria, osservando che “non si possono calcolare 45 mld addizionali: sono tre punti percentuali di Pil. Ovviamente, se noi andassimo al 5% di deficit, il giorno dopo l’Italia va in default. E’ questo il problema, non le regole europee”.

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Reddito di cittadinanza ultime notizie coperture: “Analisi del bilancio”

“La questione è che non si pone il problema in questi termini – ha aggiunto il ministro Tria – stiamo studiando il bilancio. Se il governo ha trovato 50 mld per misure di questo tipo, vuol dire che 50 mld dentro già ci sono: basta utilizzarli per fare il reddito di cittadinanza, perché i bisogni sono quelli. Bisogna vedere quali sono gli strumenti ritenuti più adatti per rispondere a certi bisogni, non è che si aggiungono”. “L’implementazione del programma di governo – ha continuato Tria – viene studiata in termini di mutamento interno al bilancio della spesa, cercando di vedere quali sono gli strumenti più adatti a rispondere a certi bisogni. Le differenze politiche sono perché uno pensa che è meglio operare con certi strumenti e altri pensano che sia meglio operare con altri: lì c’è la discontinuità. Non è tra fare l’1 o il 5% di deficit: quella non è discontinuità, è irresponsabilità”.

Come funziona il Reddito di cittadinanza

Dove trovare le risorse resta l’ostacolo principale visto che non è così scontato che si possa pescare anche dal Fondo Sociale europeo (“è impossibile usare i fondi Ue” ha detto il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani). “Reddito di cittadinanza subito, entro quest’anno, perché è la nostra priorità, poi essendo io una persona leale, visto che ho firmato un contratto che prevede anche flat tax e via la legge Fornero, lavoreremo giorno e notte per raggiungere anche questi obiettivi”.  Questo serbatoio (si parla di 3,4 miliardi cofinanziati e ancora inutilizzati) potrebbe essere sfruttato non tanto per la misura vera e propria, non assistenziale e che non lascerà chi percepisce il sussidio “sul divano” come ha insistito a precisare Di Maio, ma per riformare e rafforzare i centri per l’impiego. Le risorse necessarie per questo primo step sono state individuate dallo stesso Movimento in 2 miliardi, mentre altri 15 ne servirebbero, a regime, per il reddito di cittadinanza. Difficile trovare “un punto di Pil”, dice l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, ricordando che così come concepito sarebbe comunque il sussidio “più generoso d’Europa”.

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