di Antonia Pellegrino

Regresso dell’Intelletto nella Nostra Società: l’Homo Sapiens Era Più Intelligente


 

Da quanto emerge da alcuni accurati studi condotti dall’ università di Stanford, sembra sia proprio così: non è vero che l’evoluzione, la tecnologia e il progresso abbiano fatto aumentare proporzionalmente l’intelletto nella società, al contrario, la selezione naturale decantata da Darwin non è poi così estrema.

l'uomo sapiente

Secondo i principi della genetica e le teorie del padre dell’evoluzione negli ultimi 2000 anni il nostro cervello si è evoluto di pari passo con il nostro stile di vita, ma non in senso positivo, perché la forza intellettuale è cominciata progressivamente ad indebolirsi. Il declino dell’intelligenza infatti sembra essere cominciato con il passaggio dalla caccia all’agricoltura. Lo rende noto un articolo pubblicato sulla rivista specializzata Trends in Genetics, che dimostra esattamente che l’uomo, come tutti gli animali, nel tempo, arriverebbe ad un culmine dopo il quale inizierebbe un declino.

Evoluzione dell'uomoGerald Crabtree, noto genetista della celebre università della California, avvalora la sua tesi con un banale esempio: se secoli fa se un cacciatore non riusciva a risolvere il problema della scarsità del cibo, allora moriva. Mentre oggi se un manager di Wall Street commette un errore riceve in cambio un cospicuo bonus e diventa semplicemente un maschio più attrattivo. Dunque, l’uomo in passato veniva duramente punito per la sua “stupidità” , pagando spesso l’errore con la vita stessa. Oggi invece non è così. Crabtree afferma poi “La selezione naturale non è più così estrema’’.

Dunque pc sofisticati, tablet dell’ ultimissima generazione, smartphone all’ultimo grido non cambiano le cose: nonostante le scoperte scientifiche e gli avanzamenti tecnologici, il risultato? Siamo più stupidi dei nostri antenati!

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