di M.B. Michela in ,

Renata Rapposelli news: disposta seconda autopsia, ancora ignote cause morte


 

Renata Rapposelli news: disposta seconda autopsia, ancora ignote cause morte. Gli inquirenti in cerca di nuovi elementi

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Renata Rapposelli news: è ancora mistero fitto sulle cause della morte della pittrice anconetana scomparsa lo scorso 9 ottobre e ritrovata senza vita il 10 novembre, in fondo a un dirupo nelle campagne di Tolentino. Nessuna evidenza dall’esame autoptico: sul corpo della donna, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, non c’erano segni evidenti di fratture né di ferite da arma da fuoco. Ciò ha indotto gli inquirenti ad ipotizzare che la 64enne sia morta per soffocamento, strangolamento o avvelenamento. Al momento, però, si tratta solo di ipotesi investigative non supportate da elementi oggettivi.

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Ecco perché il sostituto procuratore Andrea Laurino avrebbe disposto, stando alle ultime indiscrezioni sul caso diffuse poco fa dal Resto del Carlino, un nuovo esame autoptico sui resti della donna. La nuova autopsia sarà eseguita dal medico legale Tombolini e si sarebbe resa necessaria dopo i recenti accertamenti dei Ris di Roma fatti in casa della donna e in quella di Giulianova, dove vivono il figlio e l’ex marito, indagati per omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

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Dalla abitazione di Giulianova nei giorni scorsi sono stati portati via diversi oggetti, tra cui lenzuola, coperte e cuscini, nella ipotesi che la donna sia stata avvelenata, caricata in auto, avvolta da un telo, e trasportata fino al luogo in cui è stata ritrovata cadavere, in prossimità del fiume Chienti. Tuttavia del presunto avvelenamento al momento non vi sono prove. L’esito degli esami tossicologici sul cadavere potrebbe dire di più in merito, e nell’attesa gli inquirenti cercano altre prove.

Renata Rapposelli secondo una testimone ritenuta attendibile, alle 17 del giorno in cui è scomparsa avrebbe acquistato in una farmacia di Tortoreto Lido un farmaco; pare un ansiolitico per calmarsi. La donna, riferisce chi le ha parlato, era molto agitata quel giorno. Farmaci affini, calmanti et similia, però non sarebbero stati trovati nella sua casa ad Ancona, né in quella dove abitano Simone e Pino Santoleri, dove a detta loro sarebbe stata poche ore prima di sparire. E allora come si spiega l’avvelenamento? E soprattutto, Renata è stata costretta da qualcuno ad ingerire quei farmaci?

E’ probabile che dopo gli ultimi accertamenti effettuati, gli inquirenti abbiano le idee più chiare su come siano andati i fatti e la seconda autopsia sul corpo dovrebbe portare proprio a nuovi chiarimenti.

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