in

Renata Rapposelli news: foto inedita che inchioda figlio ed ex marito (arrestati)

Omicidio Renata Rapposelli ultime notizie: Simone e Giuseppe Santoleri sono in carcere dallo scorso 6 marzo, i loro difensori secondo quanto emerso avrebbero già pronto il ricorso al Riesame contro l’ordinanza d’arresto, più che motivata secondo la Procura la quale ha ritenuto inevitabile il trasferimento in carcere per padre e figlio indagati dalla prima ora a piede libero, poiché i due avrebbero tentato di depistare il lavoro degli inquirenti. Simone Santoleri, in particolare, avrebbe fatto delle pressioni ad un’amica – minacciandola con parole offensive – sulla versione dei fatti da raccontare agli inquirenti. Non solo, il figlio della pittrice aveva già attivato la procedura per la rottamazione dell’auto che ha inchiodato lui e il padre, e che gli inquirenti hanno di nuovo posto sotto sequestro.

Leggi anche: Renata Rapposelli news: testimonianza farmacista perde consistenza, ecco perché

morte renata rapposelli news

Simone e Giuseppe avevano sempre detto che il 9 ottobre Renata arrivò a casa loro a Giulianova poco dopo le 13, e che dopo una lite per questioni economiche la donna chiese all’ex marito di accompagnarla (prima delle 14) fino al Santuario di Loreto per pregare. La farmacista di Tortoreto Lido, una vicina di casa dei Santoleri e l’istruttrice della palestra accanto alla loro abitazione, però, collocano la donna, ancora in vita, sul posto intorno alle 16:30. L’alibi dei Santoleri ha vacillato da subito, soprattutto dopo che gli inquirenti sono entrati in possesso di diversi video registrati dalle telecamere di video sorveglianza che immortalano il passaggio dell’auto degli indagati, una Fiat 600 bianca, mentre si dirige verso il luogo dove un mese dopo l’omicidio è stato trovato il cadavere di Renata Rapposelli, nelle campagne di Tolentino vicino alla riva del fiume Chienti, a circa 100 km da Giulianova. Ad inchiodare Simone Santoleri, in particolare, il fatto che lui ha sempre detto di non conoscere quel luogo e di non esserci mai andato.

giallo renata rapposelli news

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, padre e figlio avrebbero nascosto per 3 giorni il cadavere nel bagagliaio dell’auto, per poi disfarsene il 12 ottobre, recandosi in auto (visibilmente sovraccarica) insieme fino al Chienti. La vettura è stata appunto ripresa da una telecamera del sistema di videosorveglianza del Comune di Porto Sant’Elpidio, nel Fermano, la mattina del 12 ottobre, mentre percorre la Statale 16 Adriatica in direzione nord. Il filmato è nitido e la telecamera inquadra anche la targa, che corrisponde a quella dell’auto dei Santoleri. Quel frame lo ha mostrato in esclusiva ieri 16 marzo il programma Quarto Grado, eccolo: renata rapposelli news

Reggio Calabria: donna uccisa mentre era appartata in auto con l’amante

Stipendio vigile urbano 2018: quanto guadagna chi lavora nella Polizia Municipale?