di M.B. Michela in ,

Renata Rapposelli news: guasto auto figlio, la svolta nelle indagini potrebbe arrivare a breve


 

Renata Rapposelli news: la svolta dagli accertamenti sull’auto del figlio? Novità sulle indagini relative al giallo di Giulianova

giallo di giulianova news

Morte Renata Rapposelli news: la verità sul giallo di Giulianova potrebbe arrivare dall’auto sequestrata a Simone e Pino Santoleri, rispettivamente figli ed ex marito della pittrice scomparsa il 9 ottobre e ritrovata cadavere il 10 novembre, in fondo a un dirupo nelle campagne di Tolentino.

L’attenzione degli inquirenti è rivolta alla Fiat 600 bianca dei due indagati, che fu proprio Simone a portare dal meccanico per uno strano guasto alla vettura riscontrato nei giorni successivi alla scomparsa di Renata, quando ancora però nessuno sapeva della sua sparizione, giacché solo il 16 ottobre un amico del gruppo di preghiera su WhatsApp denunciò il fatto ai carabinieri. Quell’auto – sulla quale gli inquirenti sospettano sia stata trasportata la donna, forse già cadavere, da Giulianova a Tolentino – aveva un guasto alla scatola del cambio che sta collocata sotto il motore.  Un danno non frequente nelle autovetture, come testimoniato dallo stesso carrozziere interpellato dai microfoni di Chi l’ha visto?, il quale ha detto di non ricordare in anni di lavoro di avere effettuato un’altra sostituzione simile.

SIMONE SANTOLERI INDAGATO

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Ecco perché domani, venerdì 24 novembre, per la terza volta l’auto sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti. Sarà oggetto di verifiche in particolar modo il pianale della macchina, parte sottostante dell’auto, dove si verificò il guasto, che gli investigatori riterrebbero probabile essere stato causato dal passaggio su una strada sterrata, proprio come quella di campagna che conduce fino alla riva del fiume Chienti, a Tolentino, dove giaceva il corpo in decomposizione della pittrice anconetana.

I Ris coadiuvati da un’esperta di botanica, inoltre, cercheranno nella parte sottostante di quell’auto micro residui di terriccio e/o vegetazione, da comparare con quelli presenti e caratterizzanti l’area in cui è stato trovato il corpo. Nel caso di un riscontro positivo, per la Procura sarebbe possibile collocare l’auto dei Santoleri nella campagne di Tolentino e, quindi, provare il coinvolgimento dei due indagati nella morte di Renata Rapposelli. Contestualmente a queste indagini prettamente scientifiche vanno avanti anche quelle tecnico-informatiche, che stanno riguardando pc e telefoni cellulari sequestrati agli indagati.

Tutto fa supporre dunque che gli inquirenti abbiano sempre le idee più chiare su come siano andati i fatto, e che stiano cercando i riscontri oggettivi di ciò. Nessuno ha visto Renata entrare o uscire dalla casa dei due uomini a Giulianova, né scendere dal treno. Renata potrebbe essere caduta in un tranello: dopo 8 anni di totale assenza di rapporti con il figlio, seppur con indugio aveva deciso di andare a trovarlo perché le era stato detto che Simone era malato. Il 9 ottobre ha preso il treno da Ancona ed è arrivata a Giulianova alle 13:05, da quel momento di lei si perde ogni traccia. Fino al ritrovamento del corpo senza vita, il 10 novembre.

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