di M.B. Michela in ,

Renata Rapposelli news: parafango auto, nuove indagini su auto Simone Santoleri


 

Renata Rapposelli news: parafango auto, nuove indagini su auto Simone Santoleri. Ecco perché i Ris di Roma nei prossimi giorni torneranno a Giulianova: le ultime news sul caso della pittrice trovata morta

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Morte Renata Rapposelli: i Ris di nuovo in casa del figlio

I Ris di Roma torneranno nella abitazione di Giulianova, dove abitano Simone e Pino Santoleri. Lo si è appreso venerdì scorso durante la diretta di Quarto Grado. Gli uomini della Scientifica hanno evidentemente necessità di tornare sul posto dove – a detta del figlio della pittrice – il giorno della scomparsa Renata Rapposelli è stato per una ventina di minuti.

L’ex marito e il figlio della pittrice anconetana sono indagati per omicidio in concorso e occultamento di cadavere, giacché la procura li ritiene responsabili del delitto della donna, sebbene ad oggi non vi siano prove oggettive ed inconfutabili di ciò. I Ris stanno analizzando l’auto in uso ai due uomini, una Fiat 600 bianca, posta sotto sequestro e nel cui sedile posteriore destro sono state trovate tre tracce biologiche che gli accertamenti in corso potrebbero rivelare essere riconducibili proprio alla pittrice.

Chi indaga infatti ipotizza che Renata, già priva di conoscenza o morta, sia stata trasportata sul sedile posteriore dell’auto fino a Tolentino, in fondo al dirupo vicino al fiume Chienti, dove è stata rinvenuta casualmente da un operaio il 10 novembre scorso.

Indagini sul parafango dell’auto dei Santoleri

Proprio in quelle campagne durante i sopralluoghi dei giorni scorsi gli inquirenti hanno rinvenuto un pezzo di plastica; si tratterebbe della di un parafango d’auto, che nelle prossime ore sarà confrontato con la vettura in uso agli indagati, al fine di verificare se appartenga ad essa e si sia staccato nell’ipotetico passaggio in quella stradina di campagna il giorno in cui per la magistratura Renata Rapposelli sarebbe stata lì condotta e scaraventata giù dal dirupo.

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La Fiat 600 desta molti sospetti anche perché pochi giorni dopo la scomparsa della pittrice (il 9 ottobre 2017), Simone la portò dal carrozziere per far sostituire la scatola del cambio. Un guasto anomalo e per niente frequente, stando a quanto confermato anche dal meccanico di fiducia dei Santoleri. Per gli investigatori quel guasto sarebbe da addebitare al passaggio dell’auto nella strada sterrata che porta al luogo in cui è stato trovato il cadavere. Si tratta ovviamente solo di ipotesi investigative non ancora confermate da elementi oggettivi.

Leggi anche: Renata Rapposelli news: trovata tessera sanitaria nella sua casa di Ancona

Il giallo della tessera sanitaria di Renata Rapposelli

La farmacista di Tortoreto Lido è attendibile quando dice di aver visto Renata alle 17 del giorno della scomparsa, in stato confusionale intenta ad acquistare un calmante? Al momento ci son dubbi circa la certezza di ciò che la donna, certamente in buona fede, dice di ricordare. “Ho letto i suoi dati personali sulla tessera sanitaria”, ha dichiarato più volte la farmacista davanti alle telecamere, tuttavia di ciò la Procura no avrebbe dato conferma ufficiale.

A rendere oltremodo labile la sua testimonianza il fatto che gli inquirenti durante il sopralluogo nella casa di Ancona dove la pittrice viveva da sola, avrebbero trovato una tessera sanitaria scaduta. Ecco perché è importante ritrovare gli oggetti personali della donna, soprattutto cellulare e borsetta, dove probabilmente la pittrice aveva i documenti e, nelle ipotesi al vaglio, la nuova tessera sanitaria in sostituzione di quella scaduta e lasciata a casa. L’area in cui è stato ritrovato il suo corpo verrà in settimana disboscata nella speranza che quegli importanti oggetti saltino fuori.

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