di M.B. Michela in , ,

Renata Rapposelli news: trovata tessera sanitaria nella sua casa di Ancona


 

Renata Rapposelli news: trovata tessera sanitaria nella sua casa di Ancona. La testimonianza della farmacista di Tortoreto rischia di perdere credibilità, tutte le news a Quarto Grado

Morte Renata Rapposelli

Renata Rapposelli morta avvelenata?

Morte Renata Rapposelli ultime notizie: ancora non si ha conferma del fatto che la pittrice di Ancona sia stata uccisa, tuttavia gli inquirenti hanno escluso dalla prima ora che si tratti di un caso di suicidio. Nonostante dall’esame autoptico siano emersi pochi elementi utili a capire le cause di morte, certo è che la 64enne anconetana non sarebbe stata uccisa con armi da taglio né colpi di arma da fuoco. Per esclusione dunque le piste investigative più caldeggiate sono quella dello strangolamento e/o avvelenamento.

In merito al giallo di Giulianova si hanno poche certezze. Una donna scomparsa nel pomeriggio del 9 ottobre, ritrovata casualmente un mese dopo – il 10 novembre – in fondo a un dirupo vicino al fiume Chienti, nelle campagne di Tolentino. L’ultima traccia del telefonino della pittrice risale alle 13:05 di quel 9 ottobre,  quando agganciò la cella telefonica di Giulianova, dove la donna era arrivata in treno da Ancona, per far visita al figlio 43enne Simone Santoleri, che credeva malato, con il quale aveva dei rapporti conflittuali e che non vedeva da 8 anni.

Se Renata Rapposelli quel giorno sia andata davvero a casa dell’uomo, che vive a Giulianova con il padre Pino, come lui stesso racconta, non è dato sapersi con certezza. Del passaggio di Renata in quella casa infatti ad oggi non c’è traccia. Nessuno l’ha vista entrare o uscire e il racconto fornito da padre e figlio – indagati a piede libero per concorso in omicidio e occultamento di cadavere – non trova riscontri oggettivi. A detta di Simone quel pomeriggio la madre litigò con l’ex marito per questioni di soldi legate all’assegno di mantenimento che lui avrebbe dovuto darle e per un presunto debito di 3mila euro che la donna avanzava da lui, e da quella casa uscì intorno alle 13:45, per sua volontà accompagnata in auto dal marito fino al santuario di Loreto, dove avrebbe voluto fermarsi a pregare. Destinazione dove Renata non arrivò mai. Questa ricostruzione dei fatti viene però smentita da due testimoni.

Figlio Renata Rapposelli

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Simone Santoleri: due testimoni smentiscono il suo racconto

La farmacista di Tortoreto Lido è la prima persona che a fine ottobre, seguendo in tv gli appelli di Chi l’ha visto? quando Renata era ancora ufficialmente solo scomparsa, si rivolse dapprima ai carabinieri e poi alla redazione del programma Rai per riferire di essere certa di aver visto la pittrice nel pomeriggio della scomparsa, intorno alle ore 17.

Un orario che scardina il racconto del figlio, secondo cui a quell’ora la madre era lontana e il padre già di ritorno da Loreto. La farmacista avrebbe riconosciuto Renata guardando le sue foto in televisione ma anche per aver letto il suo nome e cognome riportati sulla tessera sanitaria strisciata nel registratore di cassa prima che pagasse il farmaco acquistato, pare un calmante. “Era in stato confusionale”, questo la farmacista lo ricorda bene e l’ha più volte ripetuto anche a diversi organi di stampa.

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La seconda testimone è una donna frequentatrice della palestra ubicata proprio a fianco della abitazione dei Santoleri a Giulianova, che si dice sicura di avere sentito Simone, in un giorno non precisato della settimana in cui scomparve la pittrice, litigare in modo acceso con qualcuno e inveire verbalmente contro una donna, apostrofata con epiteti a dir poco offensivi. L’orario della lite questa testimone lo colloca dopo le 16:30, confermando dunque l’ipotesi che Renata Rapposelli fosse ancora viva a quell’ora e non certo in viaggio con l’ex marito verso Loreto.

La farmacista di Tortoreto Lido:

Renata Rapposelli: trovata la sua tessera sanitaria nella casa di Ancona

Finora non v’è certezza né conferma ufficiale da parte degli inquirenti circa il fatto che i dati personali di Renata siano stati memorizzati con la strisciata della sua tessera sanitaria. Un giallo che ora si fa ancora più complicato alla luce della importante indiscrezione emersa ieri sera durante la diretta di Quarto Grado: i Ris di Roma, durante il lungo sopralluogo effettuato nelle scorse settimane nella casa di Ancona dove la pittrice viveva, avrebbero trovato la tessera sanitaria appartenente alla donna con data di scadenza 28 ottobre 2016.

Le ipotesi sono o che Renata non l’avesse con sé in quanto scaduta perché già provvista di quella sostitutiva o che invece la donna non fosse fornita della nuova tessera sanitaria aggiornata, e non tenesse in borsa nemmeno questa del 2016. In tal caso la farmacista avrebbe ricordato male e la sua testimonianza perderebbe credibilità. Andrà ora chiarito se Renata Rapposelli avesse già ottenuto la tessera sanitaria aggiornata al 2017, giacché nell’ultimo anno aveva cambiato più volte domicilio.

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