di Paola Stigliano in

Come riconoscere la meningite


 

La meningite si manifesta, almeno inizialmente, con i sintomi comuni ad altre patologie: sapere quali sono è fondamentale per riconoscere la malattia ed intervenire tempestivamente.

Come riconoscere la meningite: sintomi iniziali

La meningite è un’infiammazione delle membrane cerebrali o midollari, ovvero dei tessuti che rivestono e proteggono il cervello e il midollo spinale. I sintomi della meningite, in particolare nel momento in cui la malattia è appena stata contratta, sono gli stessi che si riconoscono quando si parla di altre patologie, una tra tutte è l’influenza. I primi sintomi della malattia, infatti, sono senso di nausea, dolore alla testa, febbre e dolori articolari. Come si può notare, visti i sintomi tipici della prima fase, la meningite può essere facilmente scambiata per una comune influenza. Quando la meningite è ad uno stadio avanzato, si aggiungono ai primi sintomi anche rigidità del collo e fotofobia, ovvero una forte intolleranza alla luce. L’emicrania diventa più forte e, in alcuni casi, la meningite si manifesta anche attraverso la comparsa di macchie sulla pelle ed eruzioni cutanee.

Come riconoscere la meningite: cosa fare in presenza dei sintomi

Nel momento in cui ci si trova in presenza dei sintomi sopra elencati, è il caso di rivolgersi immediatamente ad un medico. Infatti, tanto è più tempestivo l’intervento da parte degli esperti, tanto è più probabile che la terapia faccia effetto. Quando ci si rivolge ad un medico poiché si sospetta che ci si trovi di fronte ad un caso di meningite, il medico procede con gli accertamenti del caso. Come prima cosa, per essere certi che si tratti di meningite, si effettuano gli esami del sangue e si procede con il prelievo del liquido cerebro spinale, attraverso la puntura lombare. I risultati confermano il fatto che il paziente sia affetto da meningite e, inoltre, si risale al tipo di batterio che ha provocato l’infiammazione. In genere, la meningite batterica viene causata da pneumococco, meningococco oppure Haemophilus influenzae.

Come riconoscere la meningite: prevenzione e vaccinazioni

In Italia, si è tornati a parlare di meningite frequentemente, visti i recenti casi di cronaca che hanno sconvolto l’opinione pubblica. La prevenzione è importante, poiché contribuisce ad allontanare il rischio di contrarre la meningite. Si consiglia di prestare particolare attenzione all’igiene, soprattutto quando si frequentano luoghi pubblici: lavare le mani e coprire la bocca quando si tossisce sono comportamenti semplici ma fondamentali. Non è consigliato condividere i propri effetti personali per l’igiene personale. In generale, una corretta alimentazione e l’attività fisica aiutano a mantenere in salute il sistema immunitario. Nello specifico, invece, esistono differenti tipi di vaccini per prevenire la meningite. Tra questi, i più comuni sono i vaccini contro l’Haemophilus influenzae di tipo B, quello contro lo Pneumococco e il Meningococco. La vaccinazione è una forma di prevenzione che salvaguarda il singolo soggetto ma, indirettamente, anche l’intera comunità.

Image credit: DarkoStojanovic/Pixabay

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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