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Riforma del Lavoro 2018, cosa prevede il contratto di Governo Lega – M5S? I cambiamenti in programma

Qual è la Riforma del Lavoro che hanno in mente Matteo Salvini e Luigi Di Maio per il Governo che verrà? Il cambiamento, come riportato nel contratto, avrà come obiettivo quello di avere come: Primaria importanza garantire una retribuzione equa al lavoratore in modo da assicurargli una vita e un lavoro dignitoso in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità, in attuazione dei principi sanciti dall’articolo 36 della Costituzione.” E la prima mossa? L’introduzione di un salario minimo orario: “Per tutte le categorie di lavoratori e settori produttivi in cui la retribuzione minima non sia fissata dalla contrattazione collettiva, stabilisca per legge che ogni ora di ogni lavoratore non possa essere pagata al di sotto di una certa cifra. Similmente non potranno essere più gratuiti neppure gli apprendistati per le libere professioni.”

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Riforma del Lavoro 2018: la gestione dei rapporti di lavoro accessorio

Al fine di favorire una pronta ripresa dell’occupazione e liberare le imprese dal peso di oneri spesso inutili e gravosi, occorre porre in essere da un lato una riduzione strutturale del cuneo contributivo e dall’altro una semplificazione, razionalizzazione e riduzione, anche attraverso la digitalizzazione, degli adempimenti burocratici connessi alla gestione amministrativa dei rapporti di lavoro, che incidono pesantemente sul costo del lavoro in termini di tempo, efficienza e risorse dedicate. E ancora, spiegano nel contratto di Governo Lega e Movimento 5 Stelle, la cancellazione totale dei voucher ha creato non pochi disagi ai tanti settori per i quali  questo mezzo di pagamento rappresentava uno strumento indispensabile e la sua  19 sostituzione con il c.d. «libretto famiglia» e con il «contratto di prestazione occasionale» ha soltanto reso più complesso il ricorso al lavoro accessorio, col rischio di un aumento del sommerso. Anche qui occorre pertanto porre in essere una riforma complessiva della normativa vigente volta ad introdurre un apposito strumento, agile ma chiaro e semplice, che non si presti ad abusi, attivabile per via telematica attraverso un’apposita piattaforma digitale, per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio.

Riforma del Lavoro 2018: attuazione politiche attive e sociali

Al fine di tutelare la sicurezza occupazionale e sociale, si ritiene di primaria importanza lo sviluppo e il rafforzamento di politiche attive che facilitino l’occupazione, la ricollocazione ed adeguate misure di sostegno al reddito e di protezione sociale. Ciò potrà essere attuato anzitutto procedendo ad una profonda riforma ed un potenziamento dei centri per l’impiego. Una particolare attenzione sarà rivolta al contrasto del fenomeno della precarietà per costruire rapporti di lavoro più stabili e consentire alle famiglie una programmazione più serena del loro futuro.

Riforma del Lavoro 2018: investimenti per imprese giovani e innovative

Favorire gli investimenti in imprese giovani, innovative e tecnologiche, significa scommettere sul futuro e valorizzare il merito e la ricerca. A tal fine appare necessaria anzitutto una profonda riorganizzazione della formazione che sia mirata e di qualità, che guardi non solo alla realtà odierna ma che investa sui settori del futuro al fine di adeguare il lavoro ai cambiamenti tecnologici e di offerta, attraverso processi di formazione continua e addestramento dei lavoratori. Si dovrà inoltre favorire, nell’ambito delle scuole secondarie di secondo grado e dell’università, la nascita di nuove figure professionali idonee alle competenze richieste dalla quarta rivoluzione industriale ed in possesso degli opportuni profili, nonché prevedere misure di sostegno alle micro e piccole imprese nel rinnovamento dei loro processi produttivi quale presupposto per lo sviluppo di una strategia che miri alla più ampia diffusione delle tecnologie avanzate. È necessario inoltre introdurre misure volte a garantire un’adeguata formazione secondaria superiore di tipo tecnico professionale capace di assicurare ai nostri giovani l’accesso al mondo del lavoro e delle professioni manuali, tecniche e artigianali.

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