di Valeria Panzeri in ,

I “rimedi della nonna” sotto accusa da un ricerca medica statunitense, alcuni possono essere molto pericolosi


 

I “rimedi della nonna” come panacea di tutti i mali? Non proprio, ecco la ricerca scientifica che mette in guardia dalla cure naturali poco ortodosse

Tisane rilassanti online, il lato oscuro dei rimedi naturali, danneggiano fegato e reni

In gergo li chiamiamo i “rimedi della nonna” ovvero quei procedimenti curativi che si basano su antiche tradizioni, spesso contadine. Nell’ultimo periodo si assiste a una grande rivalutazione di questo genere di cure da parte di una frangia di familiari restia alla somministrazione di farmaci ortodossi. Seguendo il motto “Male che vada non funziona” vanno per la maggiore i bagni ghiacciati per abbassare la febbre, la messa al bando di latticini in caso di disturbi intestinali e copiose dosi di burro come panacea per le ustioni. In realtà, come tutte le soluzioni che non hanno alcuna evidenza scientifica, si tratta sempre di prassi poco consigliabili in quanto tendono ad allontanare i pazienti dalle reali e funzionali cure. A far suonare il campanello d’allarme, però, ci si mette anche una ricerca scientifica che richiama al buonsenso nonni e genitori.

Presentato al Pediatric Academic Societies Meeting di San Francisco questo lavoro svolto dai ricercatori coadiuvati da Andrew Adesman, responsabile della Pediatria dello sviluppo al Cohen Children’s Medical Center di New Hyde Park (New York), si è focalizzato sull’operato di circa 800 nonni che allevano almeno un nipote. “Il numero di bambini cresciuti principalmente dai nonni è aumentato. Come pediatri noi vogliamo che i bambini siano nelle mani migliori possibili e che la loro salute sia la migliore possibile, così i miti generazionali sono una delle aree cui ci siamo dedicati nell’occuparci del tema dei bambini allevati dai nonni“. I nonni hanno risposto a un questionario preparato dai ricercatori, dai feedback ricevuti emerge, per esempio, che il 44% dei nonni si è detto convinto che i “bagni di ghiaccio siano un buon sistema per far scendere una febbre molto alta“. I pediatri spiegano invece come questa pratica non sia assolutamente consigliabile, in quanto può causare ipotermia, i bagni devono essere tiepidi. Un altro esempio? Un quarto degli over 60 non sa che i neonati vanno fatti riposare sulla schiena e non sulla pancia, per scongiurare il tremendo fenomeno delle morti in culla. A tal proposito Adesman asserisce: “Circa 20 anni fa si è scoperto che è molto più sicuro. Non saperlo può esporre a seri rischi. La ricerca, sottolinea l’esperto, non vuole sminuire o dileggiare il ruolo degli avi, anzi. Semplicemente si punta a metterli in guardia da falsi miti che possono compromettere il benessere dei loro amati bimbi.

E se si può “perdonare” ai nonni qualche svista dettata dal contesto informativo e culturale in cui si sono formati, meno scusabili sono i genitori che si ostinano a scegliere rimedi poco ortodossi e non convalidati dalla scienza per i propri figli.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanDonna

Leggi anche

Commenta via Facebook