di Gianluca Capiraso

Riordino Province, Si Cambia Ancora?


 

Dopo Siena, Avellino, Chieti, Lodi e Frosinone, si fa sentire anche Varese, che non vuole l’accorpamento con i cugini di Como. Presentata a Roma la richiesta di un emendamento ai parlamentari locali. Escogitato il piano: tra le due, diventa capoluogo la città della provincia più popolosa

Una piccola modifica al Decreto Legge sul riordino delle province che farebbe contenti i varesotti da un lato, gli avellinesi dall’altro. Sì, perché VA o AV, invertendo le lettere della sigle automobilistiche, l’aria che si respira a Varese o ad Avellino è identica. Si sentono scippati del capoluogo delle neonate province – disegnate sulla carta – che stanno per venire alla luce.

Tra le PreAlpi, così come in Irpinia, non accettano quel cavillo, che sembra inserito di proposito (si dice dal duo sannita MastellaViespoli) che relativamente al riordino delle province, consente alla città più popolosa di quelle accorpate di diventare capoluogo. Varese ed Avellino non ci stanno perché questa norma che sembra apparentemente logica in realtà nasconde un particolare di non poco conto.

Le due province in questione, infatti, rispettano i requisiti minimi previsti dal Governo Monti per “restare in vita”, sia per quanto riguarda la popolazione che l’estensione. Inoltre, prendendo in considerazione la provincia, hanno anche una popolazione decisamente superiore.

Ciò nonostante, a causa di quella riga presente nel testo di legge, si ritroverebbero costrette a cedere il titolo di capoluogo a province più piccole, nello specifico quelle di Como e Benevento. Varese, che conta oltre 800mila abitanti, si ritroverebbe ad avere Como come capoluogo (la cui provincia, invece, si aggira intorno ai 500mila), solo perché la città di Volta ha più residenti di Varese. In questa disputa non entra neanche la terza provincia accorpata, Lecco, la più piccola delle tre.

Stesso discorso tra Avellino e Benevento, con la vasta provincia irpina che conta quasi 450mila abitanti disseminati tra i suoi 119 comuni. Molto più piccolo ed abitato il vicino Sannio, che conta complessivamente quasi la metà della popolazione. Eppure, solo perché tra le due città c’è un divario di 3-4mila abitanti, Benevento si ritroverebbe ad essere capoluogo di una provincia di 700mila abitanti di cui, per buona parte, per storia e tradizione, non le appartiene.

Ecco, dunque, l’idea tutta varesotta di presentare una proposta di emendamento al decreto legge in questione. Alcuni rappresentanti del Comitato spontaneo “Varese Capoluogo” si sono presentati in Parlamento con le firme raccolte, affidando ai parlamentari locali la richiesta di modifica della Legge. Cosa accadrà? Ne vedremo delle belle…

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