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Rivoluzione Civile Ingroia, polemiche su liste e alleanze

Il movimento arancione dai sondaggisti è dato al momento al 4%. Il risultato non è molto promettente perché significherebbe non avere neanche un deputato. A questo aggiungiamo che il cofondatore del movimento, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha reso noto che dalla segreteria del PD attraverso Dario Franceschini è arrivata la proposta di un patto di desistenza parziale, quanto meno per il Senato.

Rivoluzione Civile Ingroia Sondaggi

Si intuisce che la trattativa è in corso, arrivano smentite dallo stesso Franceschini, il quale precisa che non si tratta di una trattativa ma di una richiesta del PD di un “atto di responsabilità di Rivoluzione Civile” proprio in quelle regioni dove il Pd è dato fortemente a rischio cioè Lombardia, Sicilia, Campania e Veneto. Nel movimento le proteste si fanno rumorose: De Magistris, sindaco di Napoli ex magistrato è contrario ad ogni tipo di accordo; Salvatore Borsellino fratello di Paolo smentisce la propria candidatura, Sonia Alfano, ex Idv europarlamentare, ha declinato l’invito a candidarsi per il movimento arancione.

La questione si fa ancora più incandescente per le proteste che arrivano da Milano,  non si accetterebbe  Antonio Di Pietro al posto di Vittorio Agnoletto, scelto dai delegati lombardi. Ingroia al momento tace su tutte le vicende interne che scuotono il suo movimento, l’obiettivo è superare il 5 % e varcare la soglia di Montecitorio.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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