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Roberta Ragusa 6 anni fa la scomparsa: Antonio Logli a processo confida nell’assoluzione

Roberta Ragusa scomparsa esattamente 6 anni fa dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme (Pisa). Il suo corpo non è mai stato ritrovato e dopo un primo ‘non luogo a procedere’ nei confronti del marito indagato a piede libero, Antonio Logli è stato rinviato a giudizio e condannato in primo grado dal tribunale di Pisa a 20 anni di reclusione per omicidio volontario e distruzione di cadavere.

L’imputato – in questi giorni oggetto di feroci critiche perché neo assunto come amministrativo negli uffici del comune di San Giuliano in quanto vincitore di causa civile contro l’Ente – si è sempre dichiarato innocente e completamente estraneo ai fatti, e si prepara al processo d’Appello che avrà inizio in Tribunale a Firenze il prossimo 14 marzo. “Sicuramente verrò assolto”, ha sussurrato rompendo un silenzio che durava da anni Logli, sulla porta di ingresso del Comune dopo il primo giorno del suo nuovo lavoro, ai cronisti assiepati sull’uscio che attendevano il suo passaggio. L’uomo ha poi lasciato che parlasse per lui Linda Sozzi, l’avvocato che lo ha assistito nella succitata causa civile iniziata nel 2007, prima del suo coinvolgimento nella vicenda relativa alla scomparsa della moglie.

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“Certamente sarò in aula il 14 marzo”, ha poi detto Antonio Logli, e alla domanda su cosa si aspetta dalla sentenza di secondo grado ha risposto deciso, con espressione serena: “Sicuramente verrò assolto”. Un esito quasi scontato, a detta dell’avvocato Sozzi, che sarebbe già insito nelle carte del processo: “La lettura degli atti è la sua miglior difesa …”. . “Antonio Logli è tornato in Comune, al posto che gli spetta – ha spiegato il suo legale ai cronisti – “È dal 2007 che lotta per vedersi riconosciuto un diritto che per due volte i giudici hanno sentenziato come legittimo. Non sarà simpatico e avrà avuto comportamenti esemplari (il rimando è all’aver fatto trasferire in casa, pochi giorni dopo la scomparsa della moglie, la sua allora amante segreta, nonché baby sitter dei suoi figli, Sara Calzolaio ndr), ma questo non significa che meriti un accanimento come quello letto sui social. Antonio ha fiducia nella magistratura” (Fonte Il Tirreno).

C’è dunque ottimismo tra i difensori di Logli, che si aspettano il processo d’Appello, che si terrà a Firenze, porti ad un radicale ribaltamento della sentenza di primo grado. Il legale ha poi aggiunto: “Roberta è sparita il 13 gennaio e qualche giorno dopo avevamo un’udienza nella causa di lavoro. Vi posso assicurare che Antonio era distrutto. Perché in quel momento la notizia era che la moglie fosse scappata. Nessuno avrebbe immaginato quello che poi è successo nel corso degli anni”.

 

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