di Michela Becciu in , ,

Roberta Ragusa news cadavere, ecco dove potrebbe essere: l’importante testimonianza del vicino di casa


 

Roberta Ragusa news cadavere, ecco dove potrebbe essere: l’importante testimonianza del vicino di casa. L’Associazione Penelope chiede vengano effettuate nuove ricerche, i dettagli

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Il caso relativo alla scomparsa di Roberta Ragusa torna alla ribalta della cronaca per via di una indiscrezione di cui è il settimanale Giallo a parlare. Si è infatti appreso che all’epoca della fase preliminare delle indagini sulla sparizione della donna – avvenuta a Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte a cavallo fra il 13 e 14 gennaio 2012 – un vicino di casa della famiglia Logli avrebbe detto che il corpo di Roberta potrebbe trovarsi in un terreno di Antonio Logli, marito della donna condannato in primo grado a 20 anni di carcere per il delitto della stessa.

Così Maria, sorella di Roberta Ragusa, al settimanale diretto da Andrea Biavardi: “Roberta è stata cercata ovunque, ma non è stata mai trovata […] per noi familiari l’obiettivo primario è trovare quel che resta della nostra povera Roberta. Questa è la cosa che ci preme di più, anche perché mia cugina è stata uccisa e il suo corpo nascosto chissà dove. Merita una degna sepoltura, per questo mi auguro che ci siano delle nuove attività di ricerca”. Possibile dunque che siffatta pista investigativa sia fondata?

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I familiari della Ragusa sono sostenuti dall’associazione Penelope, che a fronte della testimonianza del vicino di casa dei Logli ora ha richiesto delle nuove ricerche, così da non lasciare niente di intentato. “Si chiede di valutare la possibilità di riattivare un nuovo ciclo di ricerche, nei siti indicati, tese al ritrovamento del cadavere e/o resti della signora Roberta Ragusa, o di tracce comunque a lei riconducibili”.

L’Associazione Penelope ribadisce il concetto: “Sulla base di questa dichiarazione chiediamo ai giudici di riattivare le ricerche di Roberta in quella zona!“; il testimone in questione , infatti, abita a pochi metri di distanza dalla casa di Antonio Logli, e sosterrebbe che nelle ore immediatamente successive alla scomparsa di Roberta Ragusa l’uomo si aggirava in modo sospetto all’interno di un terreno di sua proprietà. Gli inquirenti lo ascoltarono come persona informata sui fatti il 6 marzo 2012, e non sarebbe stato l’unico a notare dei movimenti ‘sospetti’ da parte di Logli. Anche sua madre, infatti, lo avrebbe visto aggirarsi in qual terreno. E se il corpo della povera Roberta si trovasse lì?

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