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Roberta Ragusa news, il figlio Daniele risponde alle critiche della cugina: parole molto dure

Scomparsa Roberta Ragusa ultime notizie: dopo le critiche ricevute da Maria Ragusa, cugina di sua madre, Daniele Logli ha deciso di risponderle. Il ragazzo, oggi 21enne, come già reso noto nei giorni scorsi ha deciso di scendere in campo nel processo di secondo grado a suo padre per difenderlo a spada tratta. In un memoriale difensivo, il giovane difende Antonio Logli (condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per omicidio volontario e distruzione di cadavere) dicendosi convinto della sua innocenza. Testimonianza che nel processo d’appello (prima udienza il prossimo 28 marzo) non potrà non avere un peso determinante.

roberta ragusa figlio

Il messaggio di Maria Ragusa al figlio di Logli

“Parole da brividi” quelle di Daniele per la cugina di Roberta Ragusa, comprensibili solo in parte, perché forse inconsciamente il giovane non riesce ad accettare che la madre sia stata uccisa, e men che meno proprio da suo padre. “Quando ho letto la memoria difensiva presentata da Daniele Logli, il figlio di Roberta, in difesa del padre, mi sono venuti i brividi. Il mio primo pensiero è andato a mia cugina, che è stata uccisa, e non ho potuto fare a meno di soffrire ancora una volta. Mentre leggevo le parole scritte da Daniele, ho pensato a come avrebbe reagito Roberta se fosse stata ancora qui e avesse letto anche lei quello che pensa il figlio: probabilmente, conoscendola, per lei sarebbe stata una delusione enorme, considerato che ai suoi figli ha dato tutto, finanche la vita” ha detto la donna intervistata dal settimanale Giallo – “Evidentemente a lui, Daniele, non è arrivato il messaggio amorevole lasciato in eredità da Roberta. Forse, da figlia, mi sarei anch’io schierata con mio padre. Ma questo Daniele avrebbe potuto farlo prima. Farlo adesso lo interpreto come un estremo tentativo di provare il tutto per tutto per scagionare il padre”. 

Daniele Logli risponde alle critiche di Maria Ragusa

Daniele Logli risponde alle critiche di Maria Ragusa, e lo fa attraverso il suo legale, Beatrice Vesti: “Daniele porta sempre nel cuore la sua mamma e il fatto che proprio una parente possa mettere in dubbio siffatto sentimento appare a dir poco sconcertante e fuori luogo”. Daniele e la sorella ancora minorenne, da sei anni vivono senza sapere che fine abbia fatto la madre. Pochi giorni dopo la sua scomparsa il padre portò a casa, a vivere insieme a loro, l’allora baby sitter Sara Calzolaio, nonché amante segreta del padre ed oggi compagna ufficiale. Per questi ragazzi un trauma dietro l’altro che certamente ha lasciato il segno.

L’avvocato contesta “recisamente la strumentalizzazione dell’atto processuale che la stampa attribuisce alla signora Maria Ragusa” – costituitasi parte civile e che da tempo ha interrotto ogni rapporto con la famiglia Logli – precisando che “in alcun modo dal contenuto della memoria si può desumere che il figlio Daniele abbia ‘dimenticato la madre’. Sarebbe auspicabile per il prosieguo che tutte le persone coinvolte rispettassero i sentimenti e il dolore altrui ricordando che, sicuramente, chi più soffre della mancanza di Roberta sono Daniele e la sorella i quali hanno comunque sempre rispettato, in certi casi anche non condividendole, le posizioni degli altri membri della famiglia“.

“Le uniche due persone ‘veramente’ offese e danneggiate dalla triste vicenda sono proprio i figli di Roberta Ragusa” – precisa l’avvocato Vestri – “Com’è ben comprensibile sia Daniele che la sorella, a partire dal 14 gennaio 2012 hanno vissuto nel terrore e nella speranza che, da tutta questa vicenda mediatica e processuale, la loro vita venisse ancora una volta turbata e stravolta definitivamente. Nel terrore di ricevere la ferale notizia del ritrovamento del cadavere della madre, con la certezza definitiva della morte della loro mamma, nonché nell’ulteriore infausto e terribile annuncio di saper condannato per il presunto omicidio il loro padre. Nella speranza di sapere che la loro mamma non è morta, nonché nella speranza che il loro padre venga riconosciuto innocente da ogni contestazione mossagli”.

CASO RAGUSA NEWS Antonio Logli sentenza

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Non è stato facile per loro vivere questi anni, che hanno coinciso con la fine dell’infanzia e l’inizio dell’adolescenza senza la loro mamma ma con la continua e costante presenza, fuori e dentro le mura della propria casa, di persone estranee, inquirenti e giornalisti, che direttamente o indirettamente hanno spiato, stravolto, calpestato ogni momento della loro esistenza ma soprattutto del loro dolore di figli”, continua il legale, “Spinti a diventare adulti con ‘violenza’ e per cosiddette ‘esigenze d’indagine’ a subire loro stessi un processo, innanzi al Tribunale dei Minorenni di Firenze, al fine di accertare e verificare che il loro padre non li sottoponesse a violenze, a maltrattamenti, imponendogli il silenzio su quello che avevano sentito, visto o percepito quella fatidica notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012”. Accuse senza riscontro a carico del padre, precisa Daniele Logli attraverso il suo avvocato, auspicando dunque che la sua memoria difensiva porti al proscioglimento dell’imputato.

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