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Roberta Ragusa sentenza d’appello: Antonio Logli condannato a 20 anni di reclusione ma resta libero

Scomparsa Roberta Ragusa processo d’appello news oggi: Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di reclusione anche in secondo grado. Confermata dunque la sentenza di primo grado. Invariate però le misure cautelari: Antonio Logli continuerà a vivere da uomo libero. La Corte d’appello di Firenze chiusa in camera di consiglio dalle 11:30 di oggi, lunedì 14 maggio, ha appena emesso la sentenza di secondo grado a carico del marito della donna scomparsa a Gello di San Giuliano Terme (Pisa) 6 anni fa. Confermata dunque la condanna di primo grado, no invece all’arresto immediato per Logli chiesto in Appello dalla pubblica accusa.

Stamani in udienza ha prima concluso l’intervento iniziato in quella precedente la difesa dell’imputato. La Procura generale – che aveva chiesto per Logli non solo la conferma della sentenza di primo grado che condannò l’uomo a 20 anni di reclusione, ma anche la carcerazione immediata – oggi ha scelto di non prendere parola, hanno invece avuto luogo in aula le repliche delle parti civili, tra cui quella dell’avvocato Nicodemo Gentile che rappresenta l’Associazione Penelope. I legali di Antonio Logli avevano chiesto la sua assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

CASO RAGUSA NEWS Antonio Logli sentenza

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Il marito della donna scomparsa misteriosamente la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 era stato condannato in primo grado con rito abbreviato a 20 anni di carcere, e si è sempre professato innocente. Logli è accusato di avere ucciso la moglie al culmine di una lite, scaturita perché la donna aveva scoperto che la sua amante era la baby sitter dei loro figli, Sara Calzolaio. Logli per l’accusa avrebbe distrutto il cadavere della moglie, mai ritrovato. In attesa della Cassazione continuerà a condurre una esistenza normale, da uomo libero, e ad andare a lavoro. Per Logli solo l’obbligo di dimora dalle 21 alle 6 del mattino e non potrà oltrepassare i confini della provincia di Pisa.

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