di Enzo Ranaudo

Roger Waters in Italia con The Wall L’Ex dei Pink Floyd E’ Tornato


 

Ritornerà Roger Waters, ritornerà The Wall, ma a “caro prezzo” Quello che più si avvicina ad un concerto dei Pink Floyd, almeno per le generazioni di età inferiore ai 30 anni, torna in Italia a distanza di circa due anni dall’ultima sua apparizione a Milano. Ed a breve la corsa per l’acquisto dei biglietti d’oro per i fan dell’ex Pink Ployd.

Pink Floyd

L’ormai brizzolato bassista dello psichedelico gruppo britannico, che ha scritto e riscritto più volte la storia della musica rock, promette un’edizione 2013 dell’evento ancora più spettacolare dal punto di vista visivo: sono infatti in programma scenografia molto più accattivanti e imponenti, visto anche il fatto che gli spettacoli si terranno in spazi molto ampi.

Due le date finora previste (e finalmente non la solita Milano): il 26 luglio allo Stadio Euganeo di Padova ed il 28 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. Per quanto riguarda il costo dei biglietti, si saprà di più ad avvio di prevendita, dalle ore 9 del 14 novembre. Anche se su diversi siti di rivendita già è possibile acquistare i ticket con cifre da capogiro, che partono dai 160 euro ad arrivare ai 300 ed oltre.

Roger Waters“Sono estremamente felice di portare ancora The Wall in Europa – ha dichiarato Waters. Sarà un grande divertimento per tutti noi. Ho rimodellato lo spettacolo in modo da poter suonare in grandi stadi all’aperto. E’ davvero bello. Ancora più toccante, coinvolgente, drammatico e avvincente della versione nei palazzetti. Ho dovuto ripensare tutto lo show per portarlo negli stadi. Questo gigantesco show di The Wall negli stadi non avrebbe potuto essere realizzato 40 anni fa. Non avremmo potuto riempire lo spazio in un modo che risultasse emozionalmente, musicalmente e teatricalmente soddisfacente. La tecnologia è cambiata. Adesso possiamo”.Intanto Roger Waters sta lavorando anche ad un nuovo disco che dovrebbe intitolarsi “Heartland” e che probabilmente vedrà la luce nel 2013.

The wall liveBene, la notizia è questa. Ora i fan che erano interessati solo al concerto possono andarsene. Per chi resta un paio di considerazioni da chi The Wall l’ha visto, a Lisbona, nel 2011. Premetto subito che, tra i tanti concerti che ho vissuto, “The Wall” di Roger Waters è stato l’unico in cui ho pianto. E non una ma due volte: la prima all’assolo di “Confortably Numb”, perché oltre alla magia di quelle note in quel momento sono stato investito da una riverenza nei confronti di un gruppo che ha saputo trarre il meglio dall’arte della musica, un gruppo che è sempre riuscito ad andare oltre, facendo vibrare con le note dell’animo umano, superando il conscio e facendosi breccia nell’incontrollato, nell’intimo, nelle emozioni; la seconda quando il messaggio sotteso di “The Wall” ti colpisce a viso aperto come un gancio di Tyson con la scena dei soldati che ritornano dalla guerra e riabbracciano i propri figli o quando la cattiva maestra ti insegna a ‘marciare’ come voluto dal ‘sistema’.

Capitalismo, comunismo, nazifascismo, Shell, Mercedes, religioni. La massificazione. Tutto votato al dio denaro e tutti pronti ad uccidere per osannarlo. Ma una domanda credo sia lecita, proprio in riferimento a questo messaggio: fino a che punto Waters crede davvero in quello che vuole comunicare e fino a che punto, invece, strumentalizza chi ci crede davvero in questo messaggio per un tornaconto personale?

Roger Waters in TourIndipendentemente da tutto, è da apprezzare che un’artista che è nella posizione di parlare ad un esercito di milioni di persone trasmetta un messaggio del genere. Chi è nella posizione di ricevere una cosa oggi talmente rara, come l’attenzione di parecchia gente, e focalizzarla su argomenti che altrimenti non sarebbero mai presi in considerazione (perché oggi è così che va), e ci riesce anche utilizzando le stesse armi del sistema capitalistico attuale, è da apprezzare sicuramente. Ma sapere allo stesso tempo che facendo questo si ricevono grossi utili potrebbe far riflettere. Detto questo buon maiale volante ai fortunati che riusciranno ad acquistare prima di tutti quel pezzettino di carta.

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