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Roma, acqua all’arsenico dai rubinetti: vietato il consumo fino a dicembre

In molte zone di Roma nord sarà vietato bere acqua dai rubinetti per 10 mesi perché altamente contaminata. Il divieto è stato imposto dal sindaco Ignazio Marino, ed è rivolto ad oltre 4mila cittadini. La nota diffusa da Luca Gramazio e Giovanni Quarzo, capigruppo di Forza Italia in Regione Lazio e Roma Capitale, è inequivocabile: “È emergenza a Roma nord: l’acqua derivante da ben 7 acquedotti che riforniscono le case di migliaia di cittadini dei Municipi XV e XIV sarebbe ricca di arsenico”.Acqua inquinata a Roma

L’emergenza è stata notificata il 21 febbraio scorso, ma in merito c’è ancora tanta confusione e scarsa informazione tra i cittadini che, nell’arco della settimana appena trascorsa, hanno preso d’assalto con migliaia di telefonate i centralini del Comune per chiedere informazioni più dettagliate in merito alla potabilità dell’acqua. Il divieto è esteso per ora ad ogni possibile utilizzo dell’acqua, anche se il Comune è corso ai ripari assicurando ai cittadini che presto, introducendo del cloro nelle condotte idriche, sarà possibile utilizzarla per lavarsi e cucinare.

Tra confusione e panico, frattanto, divampa la polemica sulla tempistica e sulla modalità di divulgazione della notizia da parte dell’amministrazione comunale ai cittadini interessati. Fonti dal Campidoglio riferiscono di “presenza di arsenico oltre le soglie consentite e di batteri” che interesserebbero circa 500 utenze, e che l’ordinanza del Sindaco abbia richiesto un urgente intervento dell’Arsial, affinché si “provveda immediatamente all’eliminazione dell’inquinamento batteriologico dandone riscontro all’amministrazione”.

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