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Roma chiuso il Ponte della Scafa per criticità: panico e allarmismo tra residenti e pendolari

Roma, ‘Ponte della Scafa’ a Fiumicino-Ostia, chiuso “criticità”. Si tratterebbe di una chiusura temporanea decisa dall’Astral, per criticità diffuse. L’allarme tra i cittadini sta rimbalzando anche sui social. La chiusura temporanea  è stata avviata ieri 20 agosto intorno alle 19, al fine di poter effettuare verifiche strutturali sul ponte della Scafa che collega Ostia con Fiumicino. Questa mattina è in programma alle 11, presso la sede dell’Astral, un vertice delle Istituzioni per fare il punto sulla situazione e le criticità. Su Facebook gli utenti sono molto preoccupati e comprensibilmente in allarme: “Ma è chiuso solo oggi?”, “Io devo andare al lavoro in aeroporto, dove passo?”, “Ma perché non hanno avvisato prima?”, “Ora come faccio ad andare ad Ostia?”, questi sono solo alcuni dei post che circolano da ore. Alcuni pendolari sono molto contrariati per la chiusura, e sono diversi i residenti e i vigili urbani di Fiumicino che da ieri sera alle 19 presidiano il ponte della Scafa chiuso per accertamenti strutturali. Idem dicasi per il lato di Ostia.

Sulla situazione si sa ancora poco o niente, e c’è molto allarmismo. E polemiche. Le vetture da ieri sera vengono dirottate verso la Roma-Fiumicino, il Raccordo e la via del Mare e viceversa. Se la chiusura della struttura durerà a lungo, la situazione andrà ad incidere con il rientro di tanti residenti e pendolari dalle ferie e addirittura con la riapertura delle scuole. L’infrastruttura viaria che attraversa il Tevere, è infatti uno snodo nevralgico della zona sud di Roma ed ogni giorno è attraversato da migliaia di veicoli di lavoratori diretti all’aeroporto o verso la Capitale, previa l’Autostrada Roma-Fiumicino.

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Una struttura che da tempo ormai non è in grado di far fronte pienamente ai sempre più crescenti livelli di traffico, a seguito dell’incremento demografico dell’area. Quotidianamente si registrano lunghe file di veicoli sulla Strada Regionale 296 della Scafa, a cui il ponte è collegato. Un problema che si è rivestito di impellente urgenza dopo il disastro occorso a Genova con il crollo di una parte del ponte Morandi, costato la vita a 43 persone. Ora si teme in tante altre parti d’Italia dove ci sono ponti a rischio.

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