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Roma, morte Elena Aubry: «La Raggi rischia il carcere per omicidio stradale»

Virginia Raggi rischierebbe una condanna (e quindi il carcere) per omicidio stradale in relazione alla morte di Elena Aubry, la giovane centaura morta lo scorso 6 maggio 2018 all’altezza del Cineland di Ostia. A sostenerlo, in un’intervista rilasciata a Radio Cusano Campus, è il legale dei famigliari della giovane, l’avvocato Domenico Musicco che è anche il presidente dell’Avisl, Associazione Vittime della Strada, incidenti sul Lavoro e Malasanità. Musicco, che ha partecipato attivamente alla stesura del testo di legge sull’omicidio stradale, è intervenuto oggi 20 giugno 2018 ai microfoni dell’emittente universitaria romana, ospite della trasmissione Legge o Giustizia.

Roma, morte Elena Aubry: «La Raggi rischia il carcere per omicidio stradale»

Secondo Musicco e la famiglia di Elena Aubry, il Comune di Roma sarebbe responsabile della morte della giovane centaura, e quindi di omicidio stradale. «Qui parliamo della responsabilità di chi amministra le strade – ha detto Musicco – questa casistica non rientra nella legge sull’omicidio stradale. A livello di sentenze della Cassazione però la parola è appropriata. Sono casi dovuti ad incuria ed omessa manutenzione della strada nei quali gli amministratori vengono sempre più spesso condannati sia in sede penale che nel risarcimento del danno. Oramai la situazione di Roma è sotto gli occhi di tutti e si stanno ripetendo con drammatica cadenza episodi questo tipo. Altre persone sono cadute nello stesso punto dove è caduta Elena. Nonostante questi incidenti la situazione rimane statica. Non ci sono prese di posizione nette. La Raggi aveva promesso di sistemare le strade ma queste parole non hanno avuto seguito».

virginia raggi

I Vigili del Comune di Roma hanno scritto che la caduta di Elena non sarebbe stata causata dal manto stradale: «Quel verbale non ha valenza – ha affermato Musicco – Conta la perizia disposta dal PM. La Polizia Locale è parte in causa e tende a difendere il proprio datore di lavoro. Gli agenti di Polizia Locale non hanno le competenze tecniche per fare certe perizie. Fanno osservazioni che potrebbero risparmiarsi. Quella strada, in quel tratto, è particolarmente mal tenuta”. In caso di condanna in sede penale chi pagherebbe? “In sede penale viene condannata direttamente la Sindaca Raggi. Bene farebbe a preoccuparsi a mettere in sicurezza le strade perché tra un po’ arriveranno le sentenze e non saranno favorevoli alla sua amministrazione. Tutti gli amministratori rispondono penalmente in questi casi e parliamo di condanne molto pesanti. Nel caso della morte di Elena non è arrivato neanche un messaggio di cordoglio da parte del Comune di Roma. Voglio sottolineare che neanche le amministrazioni precedenti hanno brillato in tema di manutenzione stradale».

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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