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Rosario Crocetta: la rivoluzione siciliana arriverà in Parlamento

Crocetta ha dato il via alla campagna elettorale e presentato la lista “Il Megafono”  per la quale dice si avranno risultati a cifra doppia .Il Presidente in questi giorni è stato impegnato in un programma di rotazione dei dirigenti, in particolar modo nel settore della formazione, riferisce che ha trovato moltissime resistenze ed è andato incontro a non poche polemiche. Lui le polemiche al riguardo le ha tacciate come “ipocrisie pirandelliane”, perché la macchina regionale risulta palesemente bloccata e la rotazione dei dirigenti è prevista dalla legge, Crocetta ribadisce: “io sto applicando la legge quindi devono rispettarmi”.

Il Megafono Crocetta Simbolo

Resistenze avverso le rotazioni dei dirigenti sono arrivate pure dai sindacati che lo hanno appellato come un “dittatore”. Crocetta ringrazia e restituisce al mittente rincarando: “Via il marcio, si fa pulizia e si toccano gli incrollabili. I dipendenti che guadagnano tremila euro al mese a vanno in assessorato con la Porsche devono spiegarci come fanno a mantenere una macchina del genere. La situazione è surreale”.

Il Megafono si presenta come alternativa a tutto e a tutti. Crocetta parlando dei suoi avversari li analizza ad uno ad uno non risparmiando nessuno. Le forze autonomiste sono, secondo il suo ragionamento, un tradimento per la Sicilia, poiché alleate con la Lega di Bossi, l’ex presidente Lombardo e il leader di “Grande Sud” Miccichè sarebbero perciò dei traditori. Ad Alfano ricorda che ha perso le elezioni regionali, dunque i fatti smentiscono che l’isola sia una roccaforte del Pdl. Di Ingroia dice di avere molta stima, ma dalla Sicilia deve partire con un rinnovamento, e secondo il Governatore, Ingroia fa il gioco della destra.

A Beppe Grillo sarcasticamente fa saper che la Sicilia non ha bisogno di attraversamenti dello stretto a nuoto, i siciliani attraversano lo stretto per lasciare la Sicilia, in cerca di un lavoro che sull’isola non c’è. Crocetta dice di lavorare perchè questo non succeda più, augura di attraversare lo stretto di Messina solo per le vacanze.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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Un monte di guai