di Andrea Monaci in

Rosatellum bis nuova legge elettorale: cosa prevede, differenze col sistema attuale


 

Accordo in vista per la nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum bis? Non è ancora detto, ma intanto vediamo come funziona e le novità rispetto alle norme attuali, la soglia di sbarramento

fiducia sulla nuova legge elettorale

Lo chiamano Rosatellum bis, perché il Rosatellum già esisteva ed era la proposta per la nuova legge elettorale a firma di Ettore Rosato, per il Partito Democratico. E così in vista di un possibile nuovo accordo a quattro, con l’inusuale alleanza tra Pd, Lega Nord, Forza Italia e Alleanza Popolare, vediamo cosa prevede la nuova versione della proposta avanzata dai Dem e in che cosa differisce dal sistema attualmente in vigore.

Rosatellum nuova legge elettorale: cosa prevede

Se venisse approvato il Rosatellum bis, il 36 per cento dei seggi verrebbe assegnato con il sistema maggioritario, in questo caso basato su collegi uninominali, cioè collegi in cui ogni partito presenta un solo candidato. La restante quota di seggi, il 64%, verrebbe invece assegnato con criterio proporzionali. La composizione del Parlamento vedrebbe quindi la presenza di 231 seggi alla Camera e 102 al Senato eletti con i collegi uninominali. Con il Rosatellum bis non sarebbe ammesso il voto disgiunto, cioè votare un candidato al collegio uninominale e una lista diversa da quella che lo sostiene. Chi vota un candidato nel collegio uninominale voterà automaticamente anche il listino proporzionale della coalizione che lo appoggia.

Rosatellum bis nuova legge elettorale: differenze col sistema attuale

E’ evidente che con la nuova legge elettorale Rosatellum bis la principale differenza con il sistema attualmente in vigore, che è proporzionale puro, è la presenza di collegi uninominali. La quota di maggioritario dovrebbe incentivare le alleanze tra i partiti più vicini politicamente, che potrebbero in questo modo competere davvero per aggiudicarsi il collegio. E’ un sistema del tutto analogo a quello previsto dal Mattarellum, escluso che per le quote. Nei collegi uninominali prevale infatti il candidato che prende anche solo un voto in più dei suoi avversari.

Rosatellum bis nuova legge elettorale: soglia di sbarramento per partiti e coalizioni

Anche la soglia di sbarramento prevista dalla nuova legge elettorale gioca sicuramente a favore di chi corre alleato. Per le coalizioni, infatti, la soglia d’ingresso in Parlamento prevista dal Rosatellum bis è fissata al 10%, una quota alla portata di coalizioni anche piuttosto ristrette. Per i partiti che si presentano da soli invece la soglia è al 3%.

Rosatellum bis nuova legge elettorale: senza alleanze, ingovernabilità

Alleanze però che allo stato attuale sono del tutto improbabili. Nel caso i partiti andassero alle urne in ordine sciolto, tutti gli scenari ipotizzati concordano: con la nuova legge elettorale Rosatellum bis non ci sarebbe un vincitore delle elezioni. Questo significa che il partito che otterrà più seggi, dovrà andare in cerca di un accordo post-voto direttamente in Parlamento, riaprendo dunque la porta a governi di larghe intese.

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