di Antonio Paviglianiti in

Rottamazione Cartelle Bis e Spesometro 2018: come cambiano con la Manovra Finanziaria?


 

Rottamazione cartelle bis e Spesometro 2018: cosa cambia con la Manovra Finanziaria? Ecco tutte le novità da prendere in esame…

Dl Fiscale 2018 testo

La Manovra Finanziaria interviene anche sulla Rottamazione Cartelle Bis e lo Spesometro 2018. Arrivano delle variazioni fiscali in vista del nuovo anno. In particolare, cosa cambia? Il decreto collegato alla manovra dei conti pubblici 2018 (D.L. n. 148/2017), inizia a incassare le prime significative modifiche ad opera della Commissione finanze del Sanato. Sono stati approvati alcuni emendamenti che intervengono su due aspetti che, ultimamente, stanno molto a cuore ai contribuenti: la rottamazione dei ruoli e lo spesometro.

Per quanto concerne la rottamazione si registra una estensione delle possibilità di rottamare, facendovi rientrare anche coloro che non se ne sono avvalsi nella prima tornata. In merito allo spesometro, invece, si sta cercando di porre rimedio ad una situazione tanto paradossale quanto complessa venutasi a creare in occasione del primo appuntamento con tale adempimento, “graziando” coloro i quali hanno commesso errori.

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Rottamazione cartelle bis 2018 estensione: cosa cambia con la manovra finanziaria?

Partiamo dall’analisi della nuova Rottamazione cartelle bis 2018: accanto alle tre possibilità già presenti nel testo originario del D.L. (rientro per coloro che hanno omesso il versamento delle rate di luglio/settembre e per coloro che, avendo carichi pendenti al 24 ottobre 2016, non hanno versato le rate entro il 31 dicembre 2016 e apertura alla rottamazione dei ruoli 1° gennaio – 30 settembre 2017) se ne aggiunge una quarta.

Si tratta della riapertura dei termini per aderire alla vecchia rottamazione che, come noto, riguardava i ruoli dal 2000 al 2016 Tale riapertura è, sicuramente, dettata da ragioni di cassa, ma è indubbio che il quadro che si sta delineando è ora abbastanza completo. Per chi aderirà a questa nuova opportunità la procedura dovrebbe essere la stessa di quella prevista per i ruoli 2017:

  • richiesta all’ente delle riscossione entro il 15 maggio 2018;
  • versamento in massimo 5 rate (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019).

Spesometro 2018: come cambia?

Come cambia lo Spesometro 2018 dopo i pasticci fiscali dell’ultimo anno? Il debutto per la nuova modalità di comunicazione fiscale è stato del tutto fallimentare. Ma vediamo adesso cosa può cambiare con la nuova Manovra finanziaria:

  • Non sanzionare tutti coloro che hanno commesso errori, purché trasmettano i dati corretti entro il 28 febbraio 2018 (che, si ricorda, è anche il termine ultimo per inviare la comunicazione del secondo semestre 2017);
  • Escludere la trasmissione delle fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente (in questo modo si sanerebbe una evidente discrasia tra disposizioni sullo spesometro e norme sulle registrazioni IVA);
  • Esonerare le Pubbliche amministrazioni dal trasmettere, per l’anno 2017, i dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;
    Trasformare l’adempimento da periodico ad annuale.

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