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Sabrina Misseri a Storie Maledette: “Con me più umanità in carcere che fuori”

Sabrina Misseri a Storie Maledette intervistata da Franca Leosini è più volte scoppiata a piangere mentre ha rivissuto, raccontando la sua verità su quei terribili fatti, i drammatici momenti vissuti in prima persona relativamente all’omicidio della cugina Sarah Scazzi, di cui è stata ritenuta esecutrice materiale insieme alla madre, Cosima Serrano. Più volte la ragazza – condannata in via definitiva all’ergastolo insieme alla madre – ha preso le distanze dalle tre sentenze che l’hanno portata in carcere, smentendo la ricostruzione dei fatti e ribadendo “loro dicono così (i giudici ndr), in realtà le cose sono andate diversamente”.

Sabrina, per quanto incredula inizialmente, oggi ritiene colpevole del delitto suo padre Michele Misseri – reo confesso ma ritenuto inattendibile dai giudici dopo una serie di ritrattazioni –  si dichiara innocente: “Ho al coscienza a posto, io non c’entro con la morte di Sarah”. Idem dicasi per ciò che Cosima Serrano ha detto alla Leosini: “Peso più di 100 chili ma la coscienza ce l’ho pulita. Dentro mi sento leggera come una farfalla”, ha dichiarato la donna con la voce rotta dal pianto. Rarità, questa, per come siamo sempre stati abituati a vederla: reticente, glaciale e schiva davanti alle telecamere, diversamente dalla figlia e dal marito. “Sabrina, è stato suo padre a farvi finire in carcere, non se lo dimentichi”, ha sottolineato la Leosini. “Non ce l’ho tanto con mio padre”, ha detto Sabrina, “nel senso che comunque avevo fiducia nei giudici. Ero convinta che la verità sarebbe emersa invece …” (Piange). Un’infinità le lettere che Michele Misseri le scrive, lei ha ammesso di leggerle “ma non ce la faccio a rispondergli, penso a quello che ha fatto, a Sarah e non ci riesco, è più forte di me”. “Leggo le sue lettere per capire se effettivamente si è reso conto della gravità della situazione, ma secondo me non l’ha capito. Mi scrive per chiedermi perdono … ora non riesco a rispondergli, però in futuro vorrò un confronto con lui, questo sì”.

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Sabrina ha anche espresso la volontà di poter parlare, prima o poi, con la zia Concetta, madre di Sarah. Si è detta dispiaciuta per il fatto che la donna crede nella colpevolezza sua e di Cosima. E sul carcere poi un’affermazione che di nuovo le ha provocato le lacrime agli occhi: “Il paradosso è che c’è più umanità qui che fuori”. La Leosini, dopo ore di interviste, ha chiosato con un’affermazione che conferma il persistere di molte ombre in questa vicenda giudiziaria, che molti dubbi su come siano andati davvero i fatti non li ha ancora fugati: “Sabrina, parlando con lei si resta soprattutto lacerati dall’ansia di crederle ma tormentati dal dubbio se sia giusto o sbagliato crederle. Porto con me questo tormento”.

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