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Sabrina Misseri a Storie Maledette, i diari segreti di Sarah Scazzi: Franca Leosini la mette in difficoltà

Omicidio Sarah Scazzi Storie Maledette: fra i tanti punti dell’inchiesta sviscerati da Franca Leosini nella prima parte dell’intervista a Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo in via definitiva insieme alla madre Cosima Serrano, in quanto ritenute esecutrici materiali del delitto, l’atteggiamento assunto da Sabrina nell’immediatezza dei fatti in merito ai diari segreti della vittima. La sera stessa della scomparsa di Sarah, 26 agosto 2010, Sabrina Misseri si presentò in casa della cugina, dove si vivevano le prime ore di panico e angoscia perché la 15enne dal pomeriggio era scomparsa nel nulla, chiedendo e ottenendo di prendere visione dei diari della ragazzina. Di quei diari poi Sabrina parlò al telefono con Ivano Russo, dicendogli di aver fatto in modo di non farli finire in mano ai carabinieri “per non metterti nei guai … ma Ivano non mi credeva, non credeva che Sarah fosse scomparsa e mi rispose ‘Non mettetemi in mezzo a questa storia’ …”.

Di quel frangente Franca Leosini ha chiesto conto a Sabrina: “Perché proprio la sera stessa della scomparsa di Sarah ha sentito il bisogno di fare ciò?”, Sabrina ha risposto: “Mi fu detto da un carabiniere al telefono di vedere nei diari se c’era qualcosa … non sono andata io spontaneamente”. La Leosini però non le ha creduto: “Mi permette di dubitarne? I carabinieri ci sarebbero andati direttamente, scusi”. Circostanza poco chiara questa, che in sede i giudizio ha pesato come un macigno sull’imputata Sabrina.

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In quei diari infatti la piccola Sarah annotava come si svolgevano le sue giornate ed anche i sempre più frequenti contrasti tra lei e la cugina 25enne che le rimproverava di fare le moine a Ivano Russo (il ragazzo di cui entrambe erano invaghite). Per l’accusa infatti Sabrina – che dal primo istante in cui Sarah non si trovava mostrò un eccessivo ed immotivato (in quel frangente temporale) catastrofismo nell’urlare in strada “L’hanno presa! L’hanno presa!”, quando ancora non avrebbe avuto motivo di ipotizzare il peggio per un ritardo all’appuntamento di pochi minuti da parte della cugina – si sarebbe affrettata a chiedere i diari per verificare se su quelle pagine Sarah avesse annotato qualche episodio particolare che la riguardasse e che potesse portare gli inquirenti a sospettare di lei. “Con il senno di poi … se tornassi indietro non lo rifarei”, ha precisato Sabrina.

 

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