di Antonio Paviglianiti in ,

Sacchetti frutta e verdura costo: ecco la “nuova” tassa sulla spesa 2018 (FOTO)


 

Tassa sulla spesa 2018, da ieri primo gennaio i sacchetti di frutta e verdura saranno a pagamento: ecco quanto costeranno alle tasche degli italiani

tassa spesa 2018

Il nuovo anno inizia non nel migliore dei modi per i consumatori: da ieri, 1 gennaio 2018, è stata introdotta una nuova Tassa sulla Spesa 2018. I sacchetti frutta e verdura diventano a pagamento. Proprio come le buste della spesa, infatti, questi sacchetti devono essere biodegradabili.  Una novità introdotta in sede di conversione del DL Mezzogiorno con l’articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017. L’obiettivo della nuova Tassa sulla Spesa 2018 è quello di  ridurre il consumo di plastica, finiranno col gravare ancor di più sulle tasche dei consumatori.

Sacchetti frutta e verdura costo: qual è la nuova tassa sulla spesa 2018?

La tassa sulla spesa 2018, qual è il costo dei sacchetti frutta e verdura? A dichiarare guerra è il Codacons che, come rivela all’AGI, evidenzia: “Questo significa – sottolinea l’associazione dei consumatori – che ogni volta che si va a fare la spesa al supermercato occorrerà pagare dai 2 ai 10 centesimi di euro per ogni sacchetto, e sarà obbligatorio utilizzare un sacchetto per ogni genere alimentare, non potendo mischiare prodotti che vanno pesati e che hanno prezzi differenti. Tutto ciò comporterà un evidente aggravio di spesa a carico dei consumatori, con una stangata su base annua che varia dai 20 ai 50 euro a famiglia a seconda della frequenza degli acquisti nel corso dell’anno”.

Si tratta, spiega il presidente Carlo Rienzi, “di una vera e propria tassa occulta a danno dei cittadini italiani che non ha nulla a che vedere con la giusta battaglia in favore dell’ambiente. Abbiamo già inviato una istanza d’accesso al Ministero dell’economia per conoscere tutti i dettagli di tale norma ingiusta, e siamo pronti a dare battaglia impugnando nelle sedi competenti un provvedimento ingiusto che finisce solo per introdurre aggravi di spesa sulle spalle dei consumatori”.frutta rossa

Perché scegliere i sacchetti frutta e verdura biodegradabili?

“L’innovazione – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purchè sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta. Così come è giusto prevedere multe salate per i commercianti che non rispettano la vigente normativa. In questi anni gli italiani hanno apprezzato molto il bando dei sacchetti non biodegradabili, siamo sicuri che accoglieranno bene questa importante novità riguardante gli shopper leggeri e ultraleggeri finalmente compostabili. Occorre affrontare con efficacia il problema dell’usa e getta e allo stesso tempo contrastare il problema dei sacchetti illegali, ancora troppo diffusi, e promuovere le filiere delle produzione industriali innovative e rispettose dell’ambiente. Allo stesso tempo auspichiamo che l’Italia continui a seguire, con impegni e azioni concrete, la strada tracciata in questi anni e la strategia messa a punto, basata sulla corretta gestione dei rifiuti da parte dei comuni, l’economia circolare promossa dalle imprese e il contrasto al marine litter, grazie anche alle ultime novità arrivate dalla legge bilancio, e infine una maggiore tutela e salvaguardia dell’ambiente marino e della biodiversità”.

Tassa sulla Spesa 2018 novità: niente più sacchetto da casa

Altra importante novità per quanto concerne la Tassa sulla Spesa 2018 è l’impossibilità da parte del consumatore di poter portare da casa il sacchetto della spesa. Da giorno 1 gennaio 2018 non si potranno più portare le buste della spesa da casa e sarà obbligatorio l’utilizzo esclusivo delle buste biodegradabili, che non potranno essere distribuite gratuitamente dai supermercati ma dovranno risultare nello scontrino fiscale, pena l’applicazione di multe salate.

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Quali sanzioni per i supermercati con la Tassa sulla Spesa 2018?

I supermercati non potranno più utilizzare buste non biodegradabili, pena l’applicazione di pesanti sanzioni, con multe da 2.500 euro a 25.000 euro e fino a 100.000 euro se la violazione del divieto riguarda ingenti quantitativi di borse di plastica oppure se il valore delle buste fuori legge è superiore al 10% del fatturato del trasgressore.

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Cosa ne pensano gli italiani della Tassa sulla Spesa 2018?

Come riportano i colleghi di Informazionefiscale, un sondaggio realizzato dall’istituto IPSOS evidenzia un atteggiamento non proprio positivo da parte dei consumatori italiani. Il 71% degli intervistati ha ipotizzato un esborso economico non indifferente, ma soltanto il 28% degli italiani si è dichiarato contrario alle nuove regole. Far pagare i sacchetti di frutta e verdura al supermercato viene visto come positivo al fine di ridurre l’impatto ambientale di abitudini e consumi.

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