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Salgono ancora i prestiti personali: +2,4% nel primo trimestre del 2018

I dati del Rapporto periodico Barometro CRIF relativi all’andamento delle richieste di prestiti nel primo trimestre del 2018 arrivano a confortare anche i più scettici, ovvero coloro che non si erano lasciati convincere dalle già timide avvisaglie di un maggior benessere economico degli italiani registrate nel corso del 2017. La buona notizia è che le richieste di prestiti personali sono aumentate del 2,4% rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, percentuale che ai meno avvezzi può sembrare bassa, ma che in realtà rappresenta una bella boccata d’aria per tutto il comparto del credito al consumo, soprattutto se paragonata a quelle che testimoniavano l’andamento molto più drammatico degli anni precedenti.

Salgono ancora i prestiti personali: +2,4% nel primo trimestre del 2018

Forse qualcuno di voi si domanderà perché gli esperti economisti considerano eccellenti questi risultati; un aumento delle richieste di finanziamento, infatti, potrebbe anche significare che ci sono più italiani poveri, visto che non hanno la possibilità di acquistare beni e servizi essenziali e sono costretti a richiedere denaro in prestito. Eppure il dato che ha entusiasmato gli addetti ai lavori rappresenta proprio l’opposto. Se, infatti, i consumatori si sono rivolti a banche e finanziarie per poter acquistare un nuovo smartphone o per andare in vacanza una settimana ad agosto è perché sanno di poterselo permettere, a differenza del passato, quando le peggiori condizioni economiche familiari li obbligavano a rimanere “congelati” in una posizione di stand-by. In pratica gli italiani stanno tornando a investire in beni e servizi non essenziali perché, evidentemente, riescono a far fronte con maggior leggerezza al soddisfacimento di quelli essenziali, come la casa, la macchina o le cure mediche.

prestiti personali in crescita in Italia primo trimestre 2018

A confermare questa lettura arrivano anche i dati relativi alle tipologie di prestito che vengono richieste; se qualche anno fa il podio veniva conquistato da finanziamenti per la ristrutturazione o per il consolidamento debiti, strumento, quest’ultimo, che si è rivelato essenziale per permettere ai debitori di ristrutturare e riorganizzare una posizione troppo esposta, oggi crescono, registrando un +8,2%, i prestiti finalizzati, ossia quelli che vengono richiesti per soddisfare esigenze specifiche, come un bel viaggio o un abbonamento annuale in palestra, obiettivi che fino a qualche anno fa non venivano neanche messi nella lista dei desideri. Va aggiunto, infine, che il mercato del credito si è decisamente trasformato, aprendo le porte al Web e consentendo l’accesso al settore a diversi protagonisti che hanno contribuito a rendere il teatro di azione molto più “battagliero”; oggi, infatti, gli italiani hanno a disposizione un’ampia e ben definita offerta, ricca di numerosi prodotti decisamente più concorrenziali e facili da ottenere, quantomeno rispetto al passato, quando quei quattro o cinque gruppi bancari nazionali dettavano un po’ le regole senza timore di poter essere contestati.

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