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Salvini contro i vaccini, altolà di Di Maio e Giulia Grillo: “Opinioni sue”

Il Ministro dell’Interno, nonché vicepremier, si muove sul piano vaccini, di competenza del Ministero della Salute e della Sanità in quota 5 Stelle. E lo fa prendendo una posizione forte, senza precedenti per il mondo leghista. Dieci vaccini sono inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi. Così, il ministro dell’Interno si occupa, con un intervento a RadioStudio54, di sanità. Lo fa affrontando un tema caldo, sul quale prende una decisione molto distante non solo dal governo precedente ma anche dalla ministra alla Salute della sua maggioranza Giulia Grillo. Salvini garantisce “l’impegno preso in campagna elettorale nel permettere che tutti i bimbi entrino in classe, vadano a scuola”, perché “la priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi” anche se non vaccinati. E la risposta del Movimento 5 Stelle non si è fatta attendere…

Salvini contro i vaccini? La posizione del Movimento 5 Stelle

“Su questo tema – afferma il ministro del Lavoro – il contratto parla chiarissimo noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin, ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra”. “Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria – afferma la ministra della Salute, Giulia Grillo -. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare”.

Salvini risponde al Ministro della Salute: “Tutti i bambini devono entrare in classe”

“Ringrazio il ministro Grillo – interviene di nuovo Salvini -, sua è la competenza sui vaccini, condivido il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di governo. Anche a me, da papà e da ministro, sta a cuore la salute dei bambini e che a tutti sia garantito l’accesso al nido, alla scuola dell’infanzia e alle classi successive. Con tanti medici condivido l’idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando, l’importante è che a settembre tutti i bambini possano entrare in classe”.

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