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Sanremo 2014: Raffaella Carrà, Claudio Baglioni e Renzo Arbore hanno acceso l’Ariston

I veri protagonisti del Festival di Sanremo? Gli ospiti. Sono stati, infatti, Raffaella Carrà, Claudio Baglioni e Renzo Arbore ad accendere l’Ariston e a portare a casa il maggior successo mandando i  visibilio i telespettatori. Ebbene sì. Provare per credere. Vi basterà controllare i commenti su Twitter. Raffaella Carrà ha acceso i telespettatori armati di social network meritandosi numerosissimi complimenti. Oltre che per l’ottima performance e la voglia di continuare a mettersi in gioco proponendo sempre cose giovani e al passo con i tempi, la Carrà è stata invidiata per la sua perfetta forma fisica. Gente molto più giovane ha assicurato, cinguettio dopo cinguettio, di riuscire a stirarsi un muscolo solo cambiando canale o prendendo il telecomando e di poter finire all’ospedale al solo pensiero di piegarsi e muoversi come lei. Quando, poi, Fabio Fazio ha chiesto al caschetto biondo più famoso al mondo dove trovasse tutta l’energia che aveva in corpo e la Carrà ha risposto che doveva ringraziare le sue origini emiliane, Facebook e Twitter sono esplosi a causa dei commenti.

SANREMO 2014 - 64mo FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA  - seconda serata

Nella seconda serata di Sanremo 2014, invece, ad animare spettatori presenti in sala e telespettatori a casa è stato Claudio Baglioni. Ritornato al Festival dopo ben trent’anni, vi partecipò nel 1985, quando, in piena era playback, travolse la kermesse con un’indimenticabile versione dal vivo di Questo piccolo grande amore, Baglioni, incantando il pubblico con la sua performance, ha presentato il suo ultimo progetto, un progetto che lo vedrà nei palasport di tutta Italia da febbraio a maggio, e lo ha spiegato dicendo: “Poche cose più della musica possono trasmetterci l’energia di cui abbiamo bisogno per ripensare valori e ideali, ritrovare la fiducia in noi stessi e nel futuro e, soprattutto, la voglia e la forza di ripartire e ricostruire. ConVoi vuole essere il brano simbolo di questa “rinascita”: un invito a trovare un’altra immensità e diventare liberi, cercare un mondo nuovo e nuove identità e restare semplici, salvare la speranza nella verità  e morire giovani, nel senso di non smettere mai di esserlo”.

Nella terza serata, invece, a fare la differenza è stato sicuramente Renzo Arbore che, con nel taschino il premio ricevuto da Fazio, dopo aver scherzato con il conduttore, è riuscito a far muovere anche gli spettatori seduti in platea.

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