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Sanremo 2018 duetti pagelle quarta serata: i giudizi di UrbanPost, promossi e bocciati (FOTO)

Ecco i giudizi della quarta sera del Festival di Sanremo 2018 con la puntata dedicata ai duetti. I promossi e bocciati di venerdì 9 febbraio 2018.

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Regolamento Sanremo 2018 duetti: ecco come votare

Cambierà anche il meccanismo di voto: il televoto conterà per il 50%, la sala stampa per il 30% e la giuria di qualità per il 20% con Pino Donaggio, Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Rocco Papaleo, Mirca Rosciani, Andrea Scanzi.

Renzo Rubino con Serena Rossi “Custodire”

Oh, Renzo. Ma perché non sei partito direttamente con il duetto? Che performance! Finalmente è il vero Rubino. Grande esibizione, accompagnato bene da Serena Rossi. Vorremmo custodirla una voce così. VOTO: 6,5

Le Vibrazioni con Skin “Così sbagliato”

È così sbagliato poter credere che Le Vibrazioni a Sanremo non ci dovessero andare? La performance è tutt’altro che esaltante anche con a fianco una voce graffiante come quella di Skin. Anzi, a soffrirne è proprio quest’ultima che appare visibilmente sottotono… VOTO: 5,5

Noemi con Paola Turci “Non smettere mai di cercarmi”

E invece noi continueremo a cercare. Cercare il motivo per cui Noemi canta sempre allo stesso modo, qualsiasi testo debba portare in scena. E non si salva neanche con una cantautrice come Paola Turci. VOTO: 4,5 

Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobmin “Rivederti”

Caro Mario, tu sei bravo e molto valido. Ma c’è qualcosa che non funziona in “Rivederti” e anche questo duetto fatica a decollare. Completamente da rivedere. Nonostante il timbro di voce resti inconfutabile. VOTO: 5,5

Annalisa con Michele Bravi “Il mondo prima di te”

Resta la canzone che, probabilmente, consacra Annalisa Scarone, ormai svezzata definitivamente dal mondo dei talent. Si conferma anche con Michele Bravi: l’ex X Factor sembra soffrire i passaggi iniziali, poi si fa apprezzare da solista. VOTO: 6,5

Lo Stato Sociale con Paolo Rossi e Il Piccolo Coro dell’Antoniano “Una vita in vacanza”

Simpatici, bravi, Paolo Rossi è una garanzia, loro rinunciano alla nonnina ma si rivolgono alle “baby – pensioni”. Nota di merito per la bimba in prima fila che si rifiuta e tiene la bocca serrata! VOTO: 7 

Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”

Continua l’incertezza sul pezzo portato da Gazzè al Festival di Sanremo: melodia e parole che resteranno nel tempo. Il dubbio, però, riguarda il vestito costruito addosso al cantante romano: la canzone si sposa bene con la sua voce? Non ne siamo sicuri… VOTO: 6+

Decibel con Midge Ure “Lettera del duca”

Enrico Ruggeri graffiante, non solo nella voce ma anche nei modi. Come dimostra in avvio di esibizione chiedendo di sistemare gli strumenti di Ure: “Lo facciamo venire da Glasgow appositamente…” Per noi tra i migliori della serata. Considerando i problemi tecnici… VOTO: 7,5

Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi “Imparare ad amarsi”

Tra le cose positive del Festival di Sanremo 2018 c’è certamente la caratura di Ornella Vanoni che può vantare un gran testo realizzato da Pacifico. A condire la performance un inaspettato Preziosi che, seppur di mestiere faccia l’attore, non si comporta male con il microfono in mano in qualità di cantante. VOTO: 6,5

Diodato e Roy Paci con Ghemon

Diodato è la piacevole scoperta di questo Festival di Sanremo 2018. Roy Paci una conferma continua. Il duetto, però, a noi non piace: Ghemon non sembra tagliato per il genere proposto dal duo di “Adesso”. VOTO: 6

Facchinetti e Fogli con Giusy Ferreri “Il segreto del tempo”

Il duetto non va, il terzetto peggio di andar di notte. Dai, ché avete un nome e una carriera alle spalle. Facciamo finta di non avervi mai visto al Festival di Sanremo 2018… VOTO: 4

Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi “Non mi avete fatto niente”

L’apertura di Cristicchi è da brividi e il duo, già ampiamente funzionante, diventato trio sembra trovare una perfetta chiosa. Canzone azzeccata, interpretazione perfetta e diversa all’interno dello stesso brano. VOTO: 8

Giovanni Caccamo con Arisa “Eterno”

Il brano non si sposa con le corde di Caccamo né tantomeno con quelle di Arisa. Il duetto stenta a decollare e anziché migliorare finisce scemando mestamente… VOTO: 4,5

Ron con Alice “Almeno pensami”

Canzone d’autore, da cantautorato puro italiano: scrittura di Lucio Dalla, interpretazione di Ron, tocco aggiuntivo di Alice. Insomma, come storcere il naso? VOTO: 7

Red Canzian con Marco Masini “Ognuno ha il suo racconto”

Adrenalinico duetto tra l’ex Pooh e il vecchio “Uomo volante”. Red Canzian conferma di essere nettamente più in forma rispetto al duo Fogli – Facchinetti. La canzone funziona e ha un suo perché a Sanremo. VOTO: 6,5

The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti “Frida (Mai, Mai, Mai)”

Performance ritmata, coesa, orecchiabile. Cantano in italiano, si amalgano bene con De Piscopo ed Enrico Nigiotti. Coinvolgono sul finale il pubblico riscontrando grande entusiasmo… VOTO: 7

Luca Barbarossa con Anna Foglietta “Passame er sale”

Il brano di Barbarossa si presta a una voce femminile e la Foglietta interpreta bene il ruolo di contraltare. Ah, a titolo informativo: ma davvero c’è chi pensa che Barbarossa abbia preso spunto da Mannarino? Vabbè… VOTO: 7,5

Nina Zilli con Sergio Cammariere “Senza appartenere”

Non ce ne voglia Nina Zilli, ma non potremmo lasciar solo Cammariere al piano? Facciamo un giochino: diamo una sufficienza d’ufficio per rispetto del Maestro. VOTO: 6  

Elio e le storie tese con Neri Per Caso “Arivedorci”

Chiusura di simpatia per gli Elio e i Neri per caso. Il rischio confusione, con più di otto persone sul palco, era palpabile. Ma le band si sono destregiate alla grande. VOTO: 6

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