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Sanremo 2018 pagelle seconda serata: i giudizi di UrbanPost, promossi e bocciati (FOTO)

Sanremo 2018 pagelle seconda serata, come è andato l’appuntamento del 7 febbraio 2018 con la kermesse canora del Festival musicale? Claudio Baglioni questa volta deve fare a meno di un traino da share come Rosario Fiorello – e lo spettacolo ne risente – ma può far affidamento su una qualità “migliore” degli artisti chiamati in gara. Ecco i nostri giudizi!

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Le Vibrazioni “Sbagliato”

Dobbiamo ancora riprenderci dall’esibizione delle Nuove Proposte ma Sarcina ci sembra bello carico di “nervi” dopo la performance non ottimale della serata di ieri. Il pezzo resta ancora un’incognita (in radio avrà un suo perché) ma Le Vibrazioni fanno “vibrare” un po’ di più… VOTO: 6

Nina Zilli “Senza appartenere”

Oh, come sempre la seconda performance è sempre migliore rispetto alla prima. E anche per Nina Zilli vale questa regola: il pezzo oggi piace, sarà forse l’esibizione a inizio serata e una freschezza ‘maggiore’. Ma brava, questa volta sì! VOTO: 6,5

Diodato e Roy Paci “Adesso”

Performance senza infamia e senza lode, non entusiasmante ma neanche da “buttare nella spazzatura”. Le aspettative erano un po’ più alte da parte di chi conosce Diodato e Roy Paci. Ridondante, ma questo l’avevamo già affermato in precedenza… VOTO: 6+

 Elio e le Storie Tese “Arrivedorci”

Il saluto degli Elio è malinconico, proprio come il significato delle parole che compongono il loro ultimo testo al Festival di Sanremo. Hanno perso smalto e si vede chiaramente che sono al termine di un lunghissimo ciclo fatto di ironica simpatia. Lo prendiamo come un “addio al calcio giocato”. E cerchiamo di premiare la carriera. Quindi cerchiamo di essere “clementi”. VOTO: 6

Ornella Vanoni “Imparare ad amarsi”

Ornella Vanoni, nonostante la veneranda età, prova a farsi apprezzare sul palco del Festival di Sanremo 2018. Siamo convinti che potrebbe essere la nuova Fiorella Mannoia: in una kermesse dove non manca la qualità, la Vanoni si fa apprezzare con un bel testo scritto da Pacifico. VOTO: 6

Red Canzian “Ognuno ha il suo racconto”

Continuiamo a non avere dubbi: tra gli artisti presenti in quota Pooh è certamente lui a meritare di entrare nelle prime dieci posizioni. La sua melodia “rock” spezza le catene a una serata prolissa e lenta. VOTO: 7

Ron “Almeno pensami”

Rendere onore e far rivivere Lucio Dalla. In una serata da poche luci e tante ombre per una conduzione che lascia ampiamente a desiderare, ci godiamo un bel momento musicale con un Ron più sicuro rispetto alla prima esibizione. Certo, manca un po’ di brio che dovrebbero rientrare nella categoria “Dalla”. Podio? Forse no, ma arriverà lontano. VOTO: 7

Renzo Rubino “Custodire”

Chiamato in causa per “rimpiazzare” il duo Meta – Moro, continua a non convincere. Stona malamente ed è tra i peggiori della serata. Insieme alle Nuove Proposte, sia chiaro… VOTO: 4,5

Annalisa “Il mondo prima di te”

Sicuramente il mondo prima del Festival di Sanremo 2018 per Annalisa era diverso. Almeno, per quanto concerne la nostra percezione che ci fa scoprire una “Nali” – come la chiamano i suoi fan – più matura e capace rispetto al passato. Sembra stia camminando con le sue gambe e che quasi nessuno la associ al mondo dei talent. Brava! VOTO: 6,5

Decibel “Lettera del duca”

Un omaggio al compianto David Bowie: il trio è più spigliato rispetto alla prima uscita con un Ruggeri in prima linea. Lettera del duca, un tocco di inglesismo che fa storcere il naso a chi vorrebbe solo l’italiano al Festival di Sanremo. VOTO: 6

 

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