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Sanremo 2018 pagelle terza serata: i giudizi di UrbanPost, promossi e bocciati (FOTO)

Terza serata di Festival di Sanremo 2018, altri dieci big in gara. Tra i protagonisti, in qualità di ospiti, nomi come Negramaro e Giorgia, ma non solo. A far divertire il pubblico del Teatro Ariston ci ha pensato Virginia Raffaele con un’irriverente incursione. Per poi concludere con Gino Paoli e Nino Frassica, ecco come è andata la serata. I giudizi di UrbanPost!

Caccamo “Eterno”

A sensazione per noi si gioca la peggior performance della serata. Quando scriviamo – ore 21:31 – siamo fiduciosi per i nomi che seguiranno. Lui, invece, ci conferma di essere un artista da Festival di Sanremo, uno di quelli che si rispolvera sempre per queste occasioni. Ma che a noi non convince. Specie quest’anno. VOTO: 4,5

Lo Stato Sociale “Una vita in vacanza”

I ragazzi di Bologna ci avevano sorpreso in positivo nella prima uscita della kermesse canora. Il pubblico li apprezza ma noi oggi non possiamo non notare alcuni scivoloni: stonano in più fasi e la coreografia, che aveva conquistato martedì sera, è meno invasiva. E non ruba l’occhio… VOTO: 5+

Luca Barbarossa “Passame er sale”

Il testo della sua canzone conquista, sopratutto il genere femminile. La sua interpretazione è “sbarazzina”, da vecchia scuola, proprio come piace a un Festival di Sanremo. Per noi merita le prime dieci posizioni. VOTO: 6,5

Avitabile e Servillo “Il coraggio di ogni giorno”

Dopo il romano tocca al dialetto napoletano. E in “campo” scendono altri due artisti di livello: Avitabile e Servillo si presentano a metà serata e, a differenza della prima performance, convincono la platea e il pubblico da casa. VOTO: 6+

Max Gazzè “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”

Come accade in più occasioni quando si tratta di Max Gazzè, i suoi pezzi arrivano con il tempo e con l’ascolto. E questa sera l’artista romano è il Massimiliano che abbiamo imparato ad apprezzare nel corso della sua carriera. VOTO: 7

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli “Il segreto del tempo”

Il segreto del tempo è che arrivati a un certo punto bisognerebbe staccare la spina perché non si è più freschi come una volta. E se Red Canzian continua a convincere e avere un senso, il duo in quota Pooh risulta inadeguato. E ce ne dispiace per la carriera… VOTO: 4,5

Moro – Meta “Non mi avete fatto niente”

Il pubblico ha già decretato il vincitore di questo Festival di Sanremo: “Non mi avete fatto niente” è la canzone che piace, convince. Ha il testo, il ritmo, gli interpreti giusti. E quel tocco di polemica sanremese che non guasta mai. Sono i super – favoriti e lo restano. VOTO: 7,5

Noemi “Non smettere mai di cercarmi”

Tra i commenti in voga sui social ne spicca uno “Noemi sta cantando una cover di Noemi”. E già questo basterebbe per cassare la numero otto della serata. Continua a non convincere, nonostante la vertiginosa spacca centrale del vestito che fa arrossire il duo Favino – Baglioni. VOTO: 5

The Kolors “Frida (Mai, Mai, Mai)”

La band in quota Amici promette di essere in radio per tanto tempo. E c’è da capire se questo suoni più come una minaccia o, appunto, una promessa. Ma sono cresciuti rispetto al passato. Anche perché fare peggio sarebbe stato impossibile. VOTO: 5,5

Mario Biondi “Rivederti”

La solfa di Mario Biondi è la solita: il suo timbro soul si fa riconoscere ma non cambia mai. E alla fine paga pegno… VOTO: 5

 

Noemi Sanremo 2018

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Sanremo 2018, scivolone di Favino su Concita Wurst e per il web è: “Omofobo”