di Michela Becciu in , , ,

Sarah Scazzi Cassazione, così Sabrina ‘schiacciò’ il padre Michele: parla Roberta Bruzzone


 

Sarah Scazzi Cassazione, così Sabrina ‘schiacciò’ il padre Michele: parla Roberta Bruzzone. La nota criminloga commenta le motivazioni della sentenza con cui la Suprema Corte ha confermato l’ergastolo per Cosima Serrano e la figlia Sabrina

roberta bruzzone accusata da michele misseri

Omicidio Sarah Scazzi Cassazione news: depositate le motivazioni della sentenza con la quale la Suprema Corte lo scorso febbraio ha confermato la condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano – rispettivamente cugina e zia della 15enne di Avetrana brutalmente strangolata il 26 agosto 2010 – appare più chiara la responsabilità omicidiaria delle due donne, così pure quella di Michele Misseri, condannato a 8 anni per l’occultamento del corpo della nipote.

L’immagine di Sabrina Misseri che i giudici della Cassazione tratteggiano è inquietante, ancor più di quanto era emerso nel corso di questa lunga e controversa vicenda giudiziaria. Una ragazza spietata, fredda calcolatrice non solo nell’eseguire il delitto ma anche nel mostrare una spiccata e straordinaria abilità manipolatrice non solo nei confronti dei genitori (si ricordi che fu lei a indurre il padre ad addossarsi la responsabilità dell’omicidio), facendo della madre Cosima sua alleata, ma anche nei confronti dei media, catalizzando l’attenzione mediatica su di sé quando ancora la cuginetta Sarah risultava dispersa, dispensando dritte e consigli ai giornalisti – ora lo sappiamo – per depistare le indagini e allontanare da sé ogni possibile sospetto di un coinvolgimento nella vicenda.

>>> Leggi anche: Sarah Scazzi Cassazione news: Sabrina Misseri “fredda pianificatrice” non merita sconti di pena <<<

Così i giudici: “Sabrina Misseri non merita sconti di pena per le modalità commissive del delitto” e per la “fredda pianificazione d’una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati, obliqui e fuorvianti, al conseguimento dell’impunità” del delitto della cugina Sarah.

Sabrina Misseri e Cosima Serrano:

sabrina misseri motivazioni sentenza

Sarah Scazzi Cassazione: Roberta Bruzzone commenta le condanne a Cosima e Sabrina

A tal riguardo si è espressa la dottoressa Roberta Bruzzone, che conosce bene questo caso in quanto nella immediatezza del delitto, allorquando Michele Misseri fece ritrovare il corpo della nipote, svolse il ruolo di consulente dell’avvocato Daniele Galoppa, ex difensore del contadino di Avetrana. La nota criminologa non è affatto stupita delle parole usate dai giudici per definire Sabrina Misseri: “E’ un soggetto dotato di capacità criminale sconcertante, una capacità che non soltanto le ha permesso di poter realizzare l’omicidio della povera Sarah e gestire in tutta tranquillità le fasi immediatamente successive, ma soprattutto di mettere in atto una strategia di depistaggio che si è protratta per più di quaranta giorni dopo il delitto, esercitando un controllo assoluto su tutti i membri della famiglia”, così la Bruzzone in un’intervista a Intelligonews.

Curioso ed interessante un aspetto di questo caso forse mai davvero evidenziato finora, che Roberta Bruzzone analizza molto bene. Riguarda il ruolo di Michele Misseri e la forza schiacciante della figlia su di lui“La cosa più agghiacciante di questa strategia di depistaggio sta proprio nel fatto che, quando Michele Misseri confessa addossandosi la responsabilità dell’omicidio in maniera del tutto sgangherata, contraddittoria e poco credibile, questo sacrificio viene accolto con così grande favore da diventare il pilastro fondamentale della difesa delle due donne. Ancora oggi Sabrina insiste nel dire che l’assassino di Sarah è il padre, nonostante le evidenze investigative dimostrino inequivocabilmente che l’assassina è lei, che ha agito in concorso con la madre. Scegliere il padre come capro espiatorio e vittima sacrificale è forse l’aspetto più terrificante della vicenda secondo soltanto all’omicidio della Scazzi”.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook