di M.B. Michela in , , ,

Sarah Scazzi Cassazione news: Sabrina Misseri “fredda pianificatrice” non merita sconti di pena


 

Sarah Scazzi Cassazione news, Sabrina Misseri “fredda pianificatrice”: depositate le motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 21 Febbraio la cugina e la zia della piccola Sarah sono state condannate all’ergastolo per il suo omicidio. Ecco le convinzioni dei giudici

Caso Sara Scazzi Sabrina e Cosima

Omicidio Sarah Scazzi ultime notizie: “Sabrina Misseri non merita sconti di pena per le modalità commissive del delitto” e per la “fredda pianificazione d’una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati, obliqui e fuorvianti, al conseguimento dell’impunità” del delitto della cugina Sarah.

Sono state depositate oggi, mercoledì 11 ottobre, le motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 21 febbraio la Corte di Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo – comminata sia in primo che in secondo grado – a Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della 15enne di Avetrana strangolata il 26 agosto 2010. Le due donne sono state ritenute le esecutrici materiali dell’omicidio, ma nonostante ciò in questi 7 anni si sono sempre dichiarate innocenti accusando del del delitto Michele Misseri, condannato a sua volta a 8 anni di reclusione per occultamento di cadavere

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Sabrina Misseri, i giudici ne sono dunque convinti, ha agito lucidamente, con spietatezza anche “strumentalizzando i media”, cercando dunque di depistare le indagini: “deviò volontariamente le investigazioni, come “astuto e freddo motore propulsivo”, verso “piste fasulle”.

Sarah Scazzi ultime news

Sabrina Misseri non merita alcun sconto di pena

La spietatezza nell’agire durante e dopo l’omicidio della cuginetta e la lucida e crudele pianificazione del delitto, per i giudici della Suprema Corte rende Sabrina Misseri in alcun modo meritevole di sconti di pena. Ecco perché le attenuanti generiche chieste dai suoi legali non sono state mai concesse nei due gradi di giudizio.

Sconto di pena negato anche a Cosima Serrano poiché, essendo una adulta matura, invece di intervenire impedendo alla figlia di attuare il suo folle gesto omicidiario e placare l’astio che la ragazza aveva nei confronti di Sarah “si era resa direttamente protagonista del sequestro della giovane nipote partecipando, poi, materialmente alla fase commissiva del delitto”.

La Corte di Cassazione ha ricordato che Sarah Scazzi venne strangolata da Sabrina e Cosima con “concorso sinergico” tra le due donne, madre e figlia: l’una ponendo “in essere la specifica azione di soffocamento da dietro della vittima e l’altra inibendole ogni tentativo di difendersi e ogni chance di fuga”. Anche Cosima ritenuta colpevole di depistaggio in quanto mise in atto “una serie di depistaggi per conseguire l’impunità per sé e sua figlia Sabrina”.

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