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Sarah Scazzi news: la madre replica a Sabrina Misseri e ‘demolisce’ il suo racconto

Sabrina Misseri a Storie Maledette su Rai 3 ha raccontato a Franca Leosini la sua verità sull’omicidio della cugina Sarah Scazzi, del quale è stata giudicata colpevole insieme alla madre Cosima Serrano, nonché zia materna della 15enne strangolata nella loro casa ad Avetrana il 26 agosto 2010. Sabrina ha ‘bocciato’ le tre sentenze che hanno condannato lei e la madre all’ergastolo per un delitto che le due donne non hanno mai ammesso. Sentenze completamente sbagliate secondo Sabrina, che non avrebbero trovato la verità né ricostruito i fatti per come realmente sono andati.

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La mamma di Sarah Scazzi ieri è stata intervistata dal programma Quarto Grado e ha detto la sua circa le dichiarazioni fatte a mezzo tv dalla nipote. Concetta Serrano non si è detto certo soddisfatta nemmeno dalle motivazioni della sentenza, ultima e definitiva, della Cassazione, che ha confermato le ragioni dei giudici dei precedenti due gradi giudizio e gli ergastoli, ma a suo dire non ha chiarito in maniera soddisfacente il vero movente dell’omicidio. “Molti dubbi mi restano sul movente, ad esempio questa presunta gelosia di Sabrina verso Sarah, il rifiuto di Ivano” che avrebbe scatenato il raptus omicida in Sabrina “perché Sarah aveva rivelato a suo fratello Claudio” quell’episodio. Mamma Concetta si è sentita indignata per come Sabrina ha descritto sua figlia, una adolescente con carenze affettive che andava a cercare nella casa dello zio Michele Misseri, dove ha trovato la morte.

madre sarah scazzi a quarto grado

Ha ridimensionato anche i presunti atti di bullismo di cui Sarah e Sabrina sarebbero state vittime alle scuole medie e di cui la Misseri, in lacrime, ha parlato a Franca Leosini. Per mamma Concetta Sarah non è mai stata bullizzata, ma come tutte le adolescenti in quegli anni aveva avuto qualche litigio in classe con alcuni compagnetti per dispetti tipici di ragazzini di quella età: qualcuno che le buttava a terra lo zainetto o il diario, “ma parlare di vittime di bullismo è davvero una baggianata … che la smettesse”, ha esclamato la donna, visibilmente stizzita per le parole della nipote. Concetta Serrano ha detto di trovare inutile tentare di recarsi in carcere per un colloquio con la sorella e la nipote, che secondo lei continuerebbero in un confronto a quattrocchi a ripetere sempre la stessa menzognera versione dei fatti, ostinandosi a non assumersi le proprie responsabilità. La donna in cuor suo tuttavia spera che prima o poi le due donne confessino la verità, perché “questo macigno che non si vogliono togliere pesa soprattutto a loro … Ormai sono state condannate in via definitiva, cos’hanno ancora da nascondere?”.

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