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Sarah Scazzi processo bis, Ivano Russo l’intercettazione che lo inguaia: l’audio originale

Omicidio Sarah Scazzi processo bis: Ivano Russo (tra i 12 imputati per falsa testimonianza al Gip) si trova in una posizione difficile a causa di una dichiarazione fatta al pm Mariano Buccoliero da Virginia Colletta, sua fidanzata all’epoca dei fatti. La ragazza ha infatti raccontato che Russo non ha riferito la verità ai magistrati che indagavano sul delitto della povera Sarah. Come sappiamo, infatti, Ivano disse agli inquirenti che nell’orario in cui avvenne l’omicidio (approssimativamente intorno alle 14 del 26 agosto 2010) lui era a casa sua e dormiva. Menzogne a detta della ex fidanzata, la quale sostiene che invece a quell’ora Ivano non fosse in casa. L’ex compagna di Ivano ha appunto riferito ai giudici che all’epoca il ragazzo le avrebbe confessato d’essere uscito di casa in quel pomeriggio, proprio nei minuti in cui Sarah Scazzi veniva uccisa a casa Misseri.

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La presunta uscita di casa sarebbe avvenuta intorno alle 13:45. Non un orario qualunque, ma quello che secondo la ricostruzione processuale precedeva di pochi minuti il terribile delitto della ragazzina. Ivano sarebbe uscito di casa per comprare le cartine per confezionare le sigarette, per poi rientrare dopo una ventina di minuti. Lui, però, nega questo fatto. La circostanza, ha riferito la teste Virginia Colletta, le sarebbe stata confermata successivamente dallo stesso Ivano Russo. C’è però dell’altro: Russo le avrebbe anche raccontato di aver visto Sarah nel giorno in cui è stata uccisa; dove, a che ora e perché la teste non ha saputo precisarlo poiché Ivano non glielo avrebbe mai chiarito.

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Ad inguaiare Ivano Russo anche una intercettazione telefonica risalente al periodo precedente il ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi. Il ragazzo parla con la madre e la indottrina in merito a cosa dire ai magistrati che di lì a poco la avrebbero interrogata. Dice alla donna di dichiarare che il pomeriggio dell’omicidio lui non uscì di casa perché stava domando, come infatti poi la donna raccontò al processo. Quella intercettazione gira in rete, ecco l’audio originale:

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