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Sarah Scazzi, Sabrina e Cosima piangono e si difendono in tv: per Roberta Bruzzone sono “lacrime di plastica”

Omicidio Sarah Scazzi ultime notizie: a pochi giorni dalla messa in onda delle due puntate di Storie Maledette, su Rai 3, in cui la giornalista Franca Leosini ha intervistato Sabrina Misseri e Cosima Serrano, condannate in via definitiva all’ergastolo per il delitto della 15enne di Avetrana, Roberta Bruzzone fa una sua riflessione in merito, sulle pagine del settimanale Giallo. La nota criminologa mette in guardia i lettori e chi, non conoscendo le carte dell’inchiesta e limitandosi alla sola visione del programma che ha intervistato solo l’avvocato difensore delle due condannate, si è fatto suggestionare dalle lacrime versate dalle due donne davanti alle telecamere (più Sabrina che Cosima a dire il vero, quest’ultima si è solo commossa in alcuni passaggi della sua ricostruzione dei fatti) auto convincendosi che madre e figlia dicano la verità e siano innocenti, e che la piccola Sarah sia stata uccisa dallo zio, Michele Misseri.

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omicidio sarah scazzi

Chiare e nette le precisazioni fatte dalla Bruzzone, che ha rivendicato il buon lavoro svolto dai giudici nei tre gradi di giudizio, tutti concordi nel ritenere colpevoli le due donne e confermare dunque la condanna all’ergastolo. “La propensione a mentire e a negare l’evidenza a ogni costo rimane stabile nel tempo. E’ questa l’amara considerazione che mi sorge spontanea dopo aver esaminato, con grande attenzione, l’intervista rilasciata da Sabrina Misseri e Cosima Serrano […]” , così la Bruzzone sulle pagine di Giallo, rivolgendosi a tutti coloro “che hanno seguito l’intervista senza però conoscere le carte di questa vicenda e che rischiano dunque di farsi suggestionare dalle solite ‘lacrime di plastica’ che hanno letteralmente inondato di falsità questa terribile storia familiare”.

sarah scazzi i fratello pronto a un confronto

Madre e figlia colpevoli oltre ogni ragionevole dubbio, rimarca la criminologa, come ha dimostrato “la montagna di atti che certificano le due condanne all’ergastolo“. A chi su social ha postato commenti in materia “discutibili” e “senza il benché minimo principio di realtà” Roberta Bruzzone ricorda che non potrà essere cambiata una “circostanza accertata da tre gradi di giudizio: a uccidere Sarah sono state soltanto Cosima e Sabrina. Michele Misseri ha partecipato soltanto alla fase della soppressione del cadavere. Lui non ha avuto alcun ruolo nel delitto ed è questa la principale ragione per cui non è mai riuscito a fornire una versione coerente di quanto accaduto”.

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